La statuetta raffigurante la Madonna con Gesù Bambino tra le braccia, come proteso in segno di benedizione, Regina del presepe del maestro Artese, richiama fortemente la statua bronzea, opera della scultrice olandese Daphnè Du Barry che, da settembre del 2009, ha dato nuovo risalto al Santuario della Madonna del Pollino, situato in località Mezzana di San Severino Lucano.

Il giovane viso della Madonna racconta di una bellezza, traccia eterea del soffio divino. Il Suo sguardo, dolce e deciso al tempo stesso, accompagna il Bambino stretto tra le mani e offerto al mondo.

Il movimento del corpo della Vergine è nell’atto del donare, mentre il bambino Gesù con i piedini giunti e le braccia aperte come in croce appare quasi presagire il suo destino: la crocifissione.

È un messaggio universalmente intelligibile, portatore di empatia e vicinanza tra il popolo dei fedeli, quello veicolato dalla statuetta che, vede una sapiente combinazione di gusto estetico e matrice spirituale e intimistica, tanto che sembra non rivolgersi solamente ai sensi, ma parlare all’ anima.

È signum di legami, talvolta invisibili eppure tenaci, che affondano nelle radici dell’esistenza come appunto quello che lega l’uomo alla Vergine Maria.