La Madonna della Bruna nel Presepe del Maestro Franco Artese vuol essere un omaggio alla leggenda di una nobildonna sconosciuta apparsa ad un contadino e al suo bambino mentre erano in cammino verso la città.

Si narra, infatti, che la donna abbia chiesto di essere condotta nel centro abitato: giunta in quello che è oggi il quartiere Piccianello, davanti ai notabili della città si rivelò mostrando tutta la magnificenza di Maria, chiedendo al contadino di portare un suo messaggio al Vescovo nel quale diceva di essere la Madre di Cristo.

Una folgorazione investì i presenti e da quel momento viene ricordata l’apparizione   della Madonna portando la statua in trionfo su un carro che viene assaltato e distrutto dai materani il 2 Luglio. Il manufatto ogni anno viene poi ricostruito con grande dedizione per le consuete celebrazioni.

Il rito ancestrale, destinato a ripetersi ogni anno nella Città dei Sassi, vuole rimarcare il messaggio della continua rinascita della vita dalle sue ceneri. E così, di anno in anno, devozione e fede si fondono in uno scenario ricco di significato che viene tramandato e custodito anche dalle nuove generazioni.