Le riserve naturali in Basilicata occupano gran parte del territorio tra verdi pareti naturali e abbondanti acque di fiumi e invasi naturali, come l’Abetina di Laurenzana, nella provincia di Potenza. Tre le altre riserve naturali in Basilicata, nella provincia di Matera, si distinguono il Bosco Pantano di Policoro, nella provincia di Matera, e poi le aree del Lago Laudemio, del Lago Pantano di Pignola, dei Laghi di Monticchio, fino all’Oasi WWF Lago di San Giuliano, nei comuni di Grottole, Miglionico e Matera.

Tra le riserve naturali in Basilicata, imponente è poi il sistema delle dighe da quella di San Giuliano, con la vicina oasi faunistica sul Bradano, al lago di pietra del Pertusillo, sull’Agri, fino all’impianto di Monte Cotugno, a Senise, che trasforma il Sinni in un lago.

La Riserva naturale regionale del Bosco Pantano di Policoro è ciò che resta della monumentale foresta di pianura, oggi ultimo esempio di bosco planiziale dell’Italia Meridionale.

L’Oasi del WWF Policoro Herakleia fa parte della Riserva Regionale Bosco Pantano di Policoro, ed è un angolo di Eden a ridosso del mare, ricco di frassini, pioppi, ontani e canneti, dove si incontrano lontre, falchi di palude, cormorani, martin pescatori, aironi e tartarughe marine come la Caretta Caretta, una tra le specie di interesse comunitario presenti nell’area.

All’interno della Riserva è possibile visitare il C.R.A.S. (Centro recupero animali selvatici) e svolgere varie attività organizzate dal Centro di Educazione Ambientale: passeggiate nel bosco, cavalcate sulla spiaggia, tiro con l’arco, attività in mare come canoa e barca a vela, mentre gli appassionati di birdwatching possono avvistare ben 170 specie di volatili.

È possibile, inoltre, percorrere a piedi o in bicicletta un percorso ben segnalato e adatto a famiglie con bambini, ma anche agli appassionati della natura che possono ammirare l’ultimo contenitore di biodiversità del sud Italia.

Nell’incantevole scenario del Vulture, in un verdeggiante spazio naturale, si inseriscono i due Laghi di Monticchio, uno più grande, l’altro più piccolo e Riserva Regionale.

I due specchi d’acqua sorgono proprio al posto del cratere del Vulture, vulcano ormai spento, e in essi si riflette la splendida Abbazia benedettina di San Michele, mentre solo in queste acque galleggiano i fiori della ninfea alba.

Costruita sui fianchi dell’antico cratere, l’abbazia, insieme ai resti del complesso di Sant’Ippolito, è la testimonianza tangibile della presenza di ordini monastici nel territorio del Vulture, né sfuggono agli occhi più attenti gli affreschi risalenti alla metà dell’XI secolo.

L’Abbazia di San Michele è anche sede del Museo di storia naturale del Vulture che propone sette tappe (il cammino dell’uomo del Vulture; la via di fauna; la via di flora; la via di gea; laboratori e mostre temporanee; gli habitat e le collezioni; la culla della rara falena “Bramea”) di un percorso che va dall’Homo Erectus di Atella fino ai giorni nostri, alla conoscenza degli insediamenti urbani dell’area e all’esplorazione del mondo vegetale e animale.

Gli appassionati di trekking a piedi e a cavallo, ma anche di percorsi in bici, possono soddisfare in pieno le proprie emozioni in questo paradiso ricco di boschi, coste verdeggianti, altopiani sconfinati e sentieri che conducono verso paesaggi da fiaba.

Istituita nel 2011, la Riserva calanchiva di Montalbano Ionico è la più estesa della Basilicata e presenta unicità geologiche mondiali e interessi di pregio paesaggistico, ambientale, archeologico e culturale.

I profondi solchi dei calanchi si estendono fino ai campi coltivati, circondati da boschi della macchia mediterranea, esemplari di pini e cipressi, fino a tratteggiare paesaggi assoluti come il geosito di Tempa Petrolla, uno sperone isolato di roccia che si innalza in un mare di argilla.

L’ambiente in cui si sviluppano i calanchi comprende una ricca vegetazione e molte specie animali, in particolare volatili, al punto che la Riserva è riconosciuta a livello europeo come I.B.A. (Important Bird Area).

La riserva è attraversata da affascinanti sentieri, come i “Giardini”, mulattiere che da sempre collegano il borgo antico ai terreni della Val d’Agri, estendendosi dal mare Ionio alle vette del Parco Nazionale del Pollino. Molte di esse, inoltre, interessano i siti geologici di maggiore importanza della Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Ionico, fino a costituire sentieri ideali per escursioni e passeggiate.

www.ceaicalanchi.com

È una delle aree protette della Basilicata ed è avvolta da un’aura a dir poco fiabesca per la sua conformazione e per i ritrovamenti sulle sponde del lago.

La storia della Riserva Regionale San Giuliano è legata alla nascita dell’omonimo invaso artificiale, il quale comprende il lago di San Giuliano, circondato da una fascia di bosco, tratti fluviali a monte e a valle del lago artificiale.

Proprio sulle sponde del lago stesso, nell’agosto 2006, è stato rinvenuto uno scheletro fossile di balena risalente al Pleistocene. La riserva è dotata di un centro viste Museo Naturalistico e un’aula didattica all’aperto, uno spazio ideale per i più piccoli.

Qui è possibile praticare arrampicata sportiva, tiro con l’arco, birdwatching e vari percorsi naturalistici.

L’affascinante riserva regionale Abetina di Laurenzana è una delle aree protette della Basilicata e rientra all’interno del territorio del comune di Laurenzana, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese.

La riserva si estende su una superficie di 330 ettari ed è caratterizzata da diverse specie vegetali, tra le quali predomina il raro abete bianco, oltre ad esemplari di faggi e querce.

L’area è popolata anche da numerosi animali come il lupo e il gatto selvatico, la lepre, il ghiro e il quercino, né mancano anche volatili, quali il nibbio reale, lo sparviero, la poiana e il gheppio.

La riserva è aperta tutto l’anno e per questo consente visite guidate anche a scolaresche provenienti dalla Basilicata o da altre regioni.

L’Osservatorio si trova nel Parco Nazionale del Pollino, a Senise, su un promontorio del Lago di Montecotugno, l’invaso artificiale su terra battuta più grande d’Europa e terzo al mondo.

Grazie alla varietà di ambienti, si possono ammirare numerose specie di uccelli acquatici e terrestri, stanziali e migratori: nibbio reale, poiana, falchi, ballerina gialla, volpoche, svassi maggiori, garzette, piro piro, germano reale, folaghe, upupa, gallinella d’acqua, cormorani, aironi, fischioni, occhione, monachella, lanario.

La macchia mediterranea domina le coste del Lago con esemplari di lentisco, ilatro, ginepro, cisti, vescicaria, a cui si intrecciano querceti a roverella che si alternano con fitti boschi di pinete e colline variopinte con fiori di ogni varietà.

ATTIVITÀ

Luogo di paesaggi incantati, che affascina con la sua natura selvaggia inviolata, è ideale per gli appassionati di ornitologia, di birdwatching e di fotografia. L’Osservatorio è circondato da ambienti diversissimi: verdi praterie dove poter praticare passeggiate a cavallo o a piedi e, per i più esperti, trekking o arrampicata, ma anche da colline desertiche dove poter praticare cross in mountain bike.

LABORATORI DIDATTICI

Innumerevoli sono le attività e i laboratori proposti per le visite guidate ai gruppi e alle scuole di ogni ordine, grado e indirizzo di studio: educazione ambientale, evoluzione morfologica, orienteering, mimetismo, riciclo, arte e natura, recupero tradizioni agricole, e altro ancora.

Per informazioni:
Associazione di Promozione Sociale
“Argento Vivo”
Via Madonna di Viggiano,160
85038 Senise (PZ) – Cell 333.3954002
www.argentovivosenise.it
info@argentovivosenise.it

A pochi chilometri dal Capoluogo e punto di incontro per gli amanti della natura, nel comune di Pignola sorge una ricchezza ambientale come la splendida Riserva naturale regionale e Oasi WWF Lago Pantano, nell’omonima località.

L’area protetta è molto frequentata in ogni momento dell’anno dagli amanti del jogging o di semplici passeggiate, ma anche location di maratone e gare sportive anche di respiro nazionale e internazionale.

Dotata di percorsi natura attrezzati con pontili e capanni di avvistamento, è anche il luogo ideale per gli appassionati del birdwatching e per quanti vanno alla ricerca di percorsi per mountain bike, oltre a comprendere un campo di tiro con l’arco.

Nei dintorni sono inoltre disponibili maneggi, piste per il karting e il volo a bordo di velivoli ultraleggeri a disposizione dei visitatori, spesso consistenti in scolaresche, c’è anche un orto didattico e un’area gioco per i bimbi.

La riserva è sede anche di un centro di educazione ambientale e di un centro recupero per animali selvatici. 

Link oasi WWF Pantano