Un rito di origine pagana, che nel corso dei tempi ha incontrato la tradizione cristiana, si svolge ogni anno a Viggianello, un evento da non perdere per la solennità che lo contraddistingue.

Il rito arboreo si ripete per tre  volte all’anno in tre località differenti del paese: nella prima settimana dopo Pasqua in contrada Pedali, la parte più nuova, e nell’ultima settimana di agosto nel centro storico,  dove i festeggiamenti coincidono con le celebrazioni religiose in onore del Protettore, San Francesco di Paola. Nel secondo fine settimana di settembre il “matrimonio” tra due piante ha luogo in località Zarafa, in nome della Madonna del Soccorso.

Lo spettatore che ha la fortuna di trovarsi in questi luoghi nelle date dell’evento ha l’opportunità di assistere ad un rito ancestrale coinvolgente, nel corso del quale un albero di faggio o di cerro, “l’a’ pitu”, e un abete, la “rocca”, vengono scelti e abbattuti nei boschi del Parco Nazionale del Pollino e poi trasportati robusti animali in un corteo che si snoda lungo le strade del territorio di Viggianello.

Come in tutti gli altri riti arborei della Basilicata, anche in questo caso il momento più intenso è quello dell’unione delle due piante, simbolo della natura in festa e dei suoi indissolubili misteri.

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