Potenza - Satriano di Lucania: itinerario Natura e Cultura

Alla scoperta del Castello di Lagopesole, le Cascate di San Fele, Muro Lucano e la Valle del Melandro.

Legenda

L’itinerario parte da Potenza, capoluogo di regione. Percorrendo la Potenza-Melfi si raggiunge il Castello di Lagopesole, posizionato strategicamente su di una collina a controllo dell’antica via Herculea. Residenza di caccia dell’imperatore Federico II di Svevia, il castello di Lagopesole racconta, con i suoi fregi e i suoi variegati elementi architettonici, un’alternanza di fasi costruttive.
Procedendo in direzione Melfi si raggiunge il comune di San Fele, situato nella zona più a Nord della regione Basilicata che sorge lungo le pendici del Monte Castello e Monte Torretta, a 872 metri s.l.m. Poco distante dall’abitato un ampia area di castagneti e faggi che fanno da sfondo ad una delle più affascinanti risorse naturalistiche della Basilicata, le famose cascate di San Fele.
Tappa successiva dell’itinerario è Muro Lucano, che, menzionato fra i cento paesi più belli d’Italia, cattura l’interesse per le sua bellezze artistiche e paesaggistiche. Le piccole case di Borgo Pianello fanno da cornice al magnifico castello medievale.
Procedendo verso il capoluogo, si arriva a Balvano, il cui castello, posto in posizione dominante su uno sperone di roccia, conserva i resti di due torri-vedetta appartenenti all’impianto originario. Dal Castello si snoda l’antico bor- go dove risiedono numerosi edifici storici.
Tappa successiva è il borgo di Sant’Angelo le Fratte, il cui nome, in origine Castrum Sancti Angeli de Fratis, indica il forte legame della gente del posto al Santo Patrono Arcangelo Michele e alla montagna spaccata Carpineto, l’imponente massa rocciosa che sovrasta il paese. Con le sue oltre 100 cantine scavate nella roccia, ancora oggi utilizzate dalla gente del posto per conservare vino e formaggio, viene chiamato il Paese delle Cantine.
Punto d’incontro tra la Val d’Agri e la valle del Melandro, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, circondato da un’immensa ricchezza ambientale e paesaggistica, sorge l’antico borgo medievale di Brienza. In posizione dominante è collocato l’imponente castello “Caracciolo”, che secondo un’antica tradizione il castello si compone di 365 stanze.
Penultima tappa dell’itinerario è il piccolo comune di Sasso di Castalda che sorge sulle asperità dell’Appennino lucano, a 940 metri s.l.m, così chiamato per la presenza di un grosso masso roccioso a protezione del centro abitato. Per ammirare e respirare questi luoghi dall’alto, sospesi a 100 metri di altezza, si può per- correre a piedi, il ponte tibetano “Ponte alla Luna”, lungo 300 metri, sulle sponde del Fosso Arenazzo.
Infine, adagiato nella Valle del Melandro, a circa 653 metri s.l.m, Satriano di Lucania sorge nell’Appennino Meridionale sulle pendici di tre rocce, il Castello, il Piesco e la Madonna della Rocca. Il piccolo borgo di origine medievale si presenta al visitatore come un vero scrigno di tesori nascosti da scoprire ed incantarsi. Primo fra tutti il bellissimo museo a cielo aperto composto dai murales che dipingono le enormi facciate del centro abitato, veri e propri affreschi dipinti a mano da pittori professionisti, che dal 1988 hanno intitolato Satriano di Lucania “capitale dei murales”.