Il Parco Naturale Regionale del Vulture, che si estende per 57496 ettari, è stato istituito nel novembre del 2017 ed è il più giovane tra i parchi e le riserve naturali della Basilicata. Include parte dei territori comunali di Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte e San Fele, tutti appartenenti alla Provincia di Potenza.

Imponente è il Monte Vulture, da cui il Parco prende il nome, un vulcano spento da millenni di 1326 metri, i cui crateri sono occupati dai più insigni rappresentanti del Parco, i Laghi di Monticchio, due suggestivi specchi d’acqua di forma ellittica immersi  nel verde. Quando vi si giunge si ha quasi l’impressione di trovarsi in un quadro di Monet della sua celebre serie delle Ninfee.

Chiaramente di origine vulcanica, il Lago Grande ed il Lago Piccolo si trovano a mezza altezza rispetto alla cima del monte dove si affaccia l’Abbazia di San Michele, fondata dai Benedettini nel X secolo e oggi sede del Museo di Storia Naturale del Vulture.

La flora è varia, composta in prevalenza di fitti boschi di castagni, lecci e faggi, ma si trovano anche conifere e altifoglie, mentre l’ambiente ancora vergine consente lo sviluppo di una ricca fauna che comprende rapaci, mammiferi, inclusi molti mustelidi, varie specie di uccelli d’acqua e anfibi. Tra gli ospiti insoliti la Bramea di Hartig, rara farfalla preistorica notturna, tipica dell’Oriente ed assente in Europa Occidentale. È visibile solo per poche ore nelle serate di primavera, in quanto trascorre ben tre anni della sua breve esistenza sotto forma di crisalide.

Il Parco del Vulture è arte, chiese e castelli, ma è soprattutto natura, tradizione, prodotti agricoli favoriti dal terreno vulcanico. Qui nasce uno dei vini più famosi d’Italia, l’Aglianico del Vulture insieme ad altri prodotti d’eccellenza quali olio, miele e castagne. Nel territorio di Rionero, sgorgano acque minerali di grande qualità, in parte utilizzate dalle Terme di Rapolla, che hanno dato origine a circa 15 etichette, raggiungendo una produzione pari all’8% del mercato nazionale.

 

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www.museodelvulture.it