I film girati in Basilicata per il grande schermo, tra suggestivi borghi e sorprendenti paesaggi, continuano a raggiungere numeri interessanti, oltre allo straordinario successo riscosso che continua ad incentivare, da oltre cinquant’anni, registi italiani e stranieri a scegliere la regione come location ideale in cui ambientare le proprie pellicole.

Le architetture rupestri di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, la splendida Maratea, i brulli calanchi di Craco e Aliano, la città bianca di Pisticci, l’imponente Abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, e, ancora, le campagne assolate del Vulture Melfese, le rocce arenarie di Castelmezzano e Pietrapertosa, tra le Piccole Dolomiti Lucane, sono alcune delle località finora prescelte.

E se è vero che la Basilicata, per l’asprezza del suo territorio, la dolcezza delle sue colline, la bellezza dei suoi paesaggi e l’ospitalità della gente si conferma set cinematografico soprattutto per film dal tema sacro, è vero anche che la regione nel tempo è stata scelta come ambientazione per pellicole di più vario genere.

Così tra i principali film girati si ricordano “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, “The Nativity Story” di Catherine Hardwicke, “The Passion” di Mel Gibson, “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi, “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo, “Christ che Lord: Out of Egypt” diretto da Cyrus Nowrasteh, e poi il remake di “Ben-Hur”, “Noi e la Giulia” e “La grande seduzione” con Silvio Orlando e Fabio Volo.

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