Due parchi nazionali e due regionali, aree protette, distese di prati e campi assolati, suggestivi calanchi e immense dighe compongono il poliedrico paesaggio lucano.

La Basilicata ospita numerose aree protette circondate da oasi di pace, in un’atmosfera incantata tra l’aria fresca e il tiepido sole che nutrono l’entusiasmo di scoprire sempre e di più questi spazi. Un’avventura meravigliosa si compie così tra i quattro parchi, due nazionali: il versante lucano del Parco del Pollino e il Parco Val d’Agri Lagonegrese, e due regionali, il Parco Naturale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.

Altre riserve naturali regionali occupano parte del territorio, tra verdi pareti naturali, copiose e cristalline acque di fiumi e invasi naturali, come l’Abetina di Laurenzana, nella provincia di Potenza, il Bosco Pantano di Policoro, nella provincia di Matera, e poi le aree del Lago Laudemio, del Lago Pantano di Pignola, dei Laghi di Monticchio, ancora nel territorio del capoluogo di regione, fino all’Oasi WWF Lago di San Giuliano, nei comuni di Grottole, Miglionico e Matera.

Straordinaria ricchezza naturalistica è costituita anche dai Calanchi Lucani, il cui comprensorio interessa i comuni di Pisticci, Montalbano Ionico, Craco, Stigliano, Ferrandina, Salandra, Tursi e Aliano, i quali assumono sembianze di straordinaria suggestione.

Bradano, Basento, Cavone, Agri e Sinni sono l’anima blu della Basilicata, percorrendone il territorio per il 70 per cento e terminando nel Mar Jonio. Imponente è poi il sistema delle dighe da quella di San Giuliano, con la vicina oasi faunistica sul Bradano, al lago di pietra del Pertusillo, sull’Agri, fino all’impianto di Monte Cotugno, a Senise, che trasforma il Sinni in un lago.