Antiche o moderne, in pietra o mobili, le scale a Potenza sono la declinazione di passato, presente e futuro. Ieri antichi percorsi pedonali, oggi comode scorciatoie che fanno del Capoluogo la “Città verticale”.

Le storiche gradinate di Potenza proiettano chi le percorre in scorci che diversamente non potrebbero essere ammirati, costeggiando viuzze lastricate e piazzette di singolare bellezza spesso valorizzate da  eventi culturali che le valorizzano.

Dal centro alle aree più periferiche queste vere e proprie architetture delineano l’identità della città che, nel tempo, ha saputo rinnovarsi con la realizzazione di strutture meccanizzate finalizzate ad agevolare gli spostamenti dei cittadini da e per i vari quartieri della città, avendo come punto di partenza e meta il suo centro storico.

Capita così di poter percorrere le ottocentesche scale di via del Popolo che affiancano le scuole elementari e collegano Piazza Vittorio Emanuele II, con via del Popolo, appunto. Di qui ci si ritrova in pochi secondi in Piazza Mario Pagano. Le “cento scale” invece mettono in contatto diretto viale Marconi con viale Dante, altro punto centrale di Potenza.

La stessa viale Dante può essere raggiunta da Piazza XVIII agosto, puntando verso via Vaccaro, lungo la gradinata Medaglia D’oro. Un romantico percorso, a partire dal nome, è poi rappresentato dalla Scalinata del Pensiero, in vico Asselta, pieno centro storico, un’opera verticale sormontata da un sottopassaggio e da una porta aperta su piazza Matteotti, una delle principali del borgo antico.

Scale mobili collegano ancora il centro storico con le zone più periferiche di Potenza come la cosiddetta Scala Prima che unisce viale Marconi a via del Popolo, con stazioni intermedie in viale Dante, via Vespucci, piazza Vittorio Emanuele II.

 

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