Le dolci movenze della Collina Materana rappresentano un luogo in cui lo sguardo e lo stato d’animo trovano un senso di serenità assoluto.

Scorrendo con gli occhi i paesaggi che si incrociano percorrendo questo tratto del territorio lucano, che va dal centro-est della regione, quella al confine con il Potentino, e arriva a ridosso della Piana di Metaponto, si ha la sensazione di “sfogliare” una raccolta di foto d’autore.

Qui si concentrano alcuni dei comuni più suggestivi e panoramici della Basilicata. Come Craco, il paese “fantasma”, sfollato in seguito ad una tremenda frana e oggi divenuto attrazione turistica e set cinematografico, circondato com’è da profondi solchi denominati “Calanchi”, come quelli di Aliano – uno dei luoghi di confino di Carlo Levi, di cui resta vivo il ricordo nel Parco Letterario a lui dedicato – e di Tursi, città natale del poeta dialettale più volte candidato al Nobel per la letteratura, Albino Pierro. Oltre che per l’affascinante quartiere arabo noto come la “Rabatana”, Tursi è famoso anche per la splendida chiesa di Santa Maria D’Anglona, immersa nel paesaggio calanchivo.

Nella collina materana è poi compreso il borgo di Valsinni, dove nacque e morì, giovanissima, la poetessa Isabella Morra, i cui versi riecheggiano nel corso di iniziative organizzate all’interno del Parco Letterario che porta il suo nome.

Una volta in quest’area vale la pena spingersi fino a Montalbano Ionico, la cui area calanchiva è unica al mondo non solo per gli aspetti geologici ma anche per il particolare pregio paesaggistico e archeologico. Da non perdere sono anche Montescaglioso, per visitare la splendida Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (1079), e Miglionico con il suo maestoso castello del Malconsiglio.

In questa zona, esattamente ad Accettura, si svolge il più importante e antico rito arboreo lucano noto come “Il Maggio di Accettura”, un “matrimonio” tra gli alberi, un tronco (lo sposo) e una cima (la sposa), un rito propiziatorio di fertilità con sfumature sacre e profane.