Al Cripta del Peccato originale a Matera, chiunque l’ammiri ne resta affascinato. Unico esempio nel suo genere a raffigurare un intero ciclo di affreschi, quello della Creazione e del Peccato Originale.

Denominata la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre, per il valore teologico e artistico del compendio pittorico che la decora, la Cripta del Peccato Originale è una delle chiese rupestri più interessanti che insistono sul territorio materano e la più antica testimonianza dell’arte rupestre del Mezzogiorno d’Italia. Questa cavità naturale a strapiombo sulla Gravina di Picciano si raggiunge attraversando il sentiero di Pietrapenta, in agro di Matera. Un antro adattato a chiesa grotta, nel IX secolo, proprio dai monaci benedettini. Sotto gli occhi del visitatore scorre uno straordinario ciclo di affreschi, realizzato cinquecento anni prima di Giotto, raffigurante il racconto biblico dei primi capitoli della Genesi. Nelle tre conche absidali, il racconto della Creazione rinvia alle triarchie degli Apostoli (Pietro, Andrea e Giovanni), degli Arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele) e alla venerazione della Vergine Regina. Grazie al supporto audio in lingua italiana, inglese, francese e tedesca, e insieme al light design, a chi visita questa espressione della civiltà cristiana si offre un racconto in una originale chiave culturale, teologica, storica e artistica.

 

www.criptadelpeccatoriginale.it