Il fascino del paesaggio e la suggestività dei luoghi hanno reso Matera un naturale set cinematografico, location ideale per registi italiani e stranieri, a partire dagli anni ’50, fino ad oggi e nel futuro, il cinema nei sassi di Matera rende la Basilicata una ideale “casa” del cinema.

Nel ’49 Carlo Lizzani realizza il documentario “Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato” dedicato al mondo contadino descritto da Carlo Levi, cogliendone anche le contraddizioni. Nel ‘53 Alberto Lattuada dirige “La Lupa” e i Sassi diventano un misero paesino siciliano.

Dagli anni ’60, del tutto disabitati a seguito della prima Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi firmata da De Gasperi (1954), anche il cinema utilizza gli antichi rioni per dimostrare l’arretratezza del Meridione. Si succedono così “Gli anni Ruggenti” (1962) di Luigi Zampa, “Il demonio” (1963) di Brunello Rondi, “I Basilischi” (1963) di Lina Wertmüller, “Qui comincia l’avventura” (1975) di Carlo Di Palma, “Cristo si è fermato ad Eboli” (1979) di Francesco Rosi, “Del perduto amore” (1998) di Michele Placido e “Terra bruciata” (1999) di Fabio Segatori.

La consacrazione di Matera a set di film, soprattutto inerenti al tema del sacro, avverrà però con “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), nell’85 i Sassi ricordano anche l’ambientazione di Gerusalemme, con “King David” diretto da Bruce Beresford e con Richard Gere, per poi divenire teatro degli ultimi giorni di vita di Cristo ne “The Passion” (2002) di Mel Gibson, seguito da “The Nativity Story” (2006) di Catherine Hardwicke, che racconta il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e la nascita di Gesù. “Christ che Lord: Out of Egypt” (2014) di Cyrus Nowrasteh rimanda all’infanzia di Gesù.

Tra gli altri film calati nello scenario materano meritano di essere ricordati: “Il sole anche di notte” (1990) di Paolo e Vittorio Taviani; “L’albero di Guernica” di Fernando Arrabal (1975);  “L’uomo delle stelle” (1995) di Giuseppe Tornatore”.

Di forte impatto per la città e l’intera comunità materana è stata la scelta di ambientare nella Capitale Europea della Cultura 2019 il remake del colossal “Ben-Hur” (2014) di Timur Dekmambetov.

 

www.lucanafilmcommission.it

www.basilicataturistica.it/depliant/ciak-si-viaggia/