Affascinante e complesso, la storia di Matera affonda le sue radici in tempi lontani e rivive nel suo presente, espressione di una storia che ha visto l’intersecarsi di fasi e civiltà, stili e culture diverse.

La storia di Matera ha inizio nel Paleolitico – le cui tracce sono state rinvenute nelle grotte sparse lungo le Gravine – e prosegue nel Neolitico – in particolare i villaggi trincerati sono riconoscibili soprattutto sulla Murgia Timone – per arrivare alle diverse Età dei Metalli, in cui sorge il primo nucleo urbano, quello della Civita, sulla sponda destra della Gravina.

L’avvento del Cristianesimo ha portato alla costruzione di numerosi luoghi di culto. Gli stili che si sono alternati, dal romanico, al rinascimentale, al barocco, hanno incrociato, e mai cancellato, il preesistente habitat rupestre e le influenze bizantina e orientale, cui ha fatto seguito l’avvento dei Normanni.

Intensa è stata sul territorio materano l’immigrazione e l’influenza di monaci benedettini e bizantini (VIII sec.), i quali si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in chiese rupestri.