Dino Gallicchio (Potenza – 24/05/1965) da oltre 30 anni realizza “Presepi in Stile Orientale”, che si distinguono dallo stile del “Presepe Popolare” in quanto l’evento della Natività viene rappresentato nel tempo e nei luoghi tipici della Palestina di 2000 anni fa. Per la realizzazione delle sue opere, segue i dettami di alcuni passi del Vangelo e delle notizie giunte fino ai nostri tempi, tratte dalla storia della vita ai tempi di Gesù. Nel presepe ha realizzato un carro in legno (in dialetto lucano u’train’), realizzato con le assi di legno delle cassette della frutta opportunamente riciclate, lavorate e trasformate. Per la parte circolare delle ruote è stato lavorato al tornio un ramo di quercia; i raggi sono degli stuzzicadenti, il tutto assemblato a mano e colorato a mordente.

Gli attrezzi da lavoro sono stati realizzati grazie ad alcuni stuzzicanti e pezzi di fogli di rame stagnato, sono stati utilizzati per creare i vari attrezzi da lavoro:

zappe, pale, forconi, rastrelli e asce. I piccoli cesti sono stati realizzati con la
stessa identica tecnica di quelli reali, con l’intreccio di spago e rafia e colorati a bagno con mordente, o lavorati all’uncinetto con filo di cotone. Per i fondelli delle sedie, un telai quadrato di compensato e intreccio di rafia con identica tecnica delle sedie reali. La spalliera e le gambe listelli di balsa colorati a mordente. Per il tavolo: compensato, balsa e mordente color noce.

Nel presepe sono rappresentate inoltre delle trecce di peperoni rossi secchi (in dialetto lucano A’nzerta d’puparul’ crusc’). Piccoli pezzi di carta di alluminio, lavorati a mano singolarmente, dipinti uno ad uno a vernice ed assemblati in treccia con un filo di rafia. I sacchi per le granaglie sono ottenuti da pezzi di stoffa in cotone o iuta, cuciti a macchina, e riempiti con sabbia.

I Conn’l’, infine, sono contenitori in legno, antenati del portabagagli moderno, che i contadini erano soliti montare sul dorso dell’asino, per il trasporto di fieno o sacchi di granaglie. Legno naturale, scolpito e modellato su un esempio pervenutoci.