Nel Presepe di Artese vi è una rievocazione simbolica che richiama il legame tra la comunità lucana e lo Stato, proponendo il ricordo di un importante evento per la Basilicata, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari lucani, nel settembre del 1902.
Non esitò il Presidente a sopportare tutti i disagi di un viaggio a tratti “avventuroso”, pur di conoscere di persona la tragica realtà di una remota regione del Mezzogiorno d’Italia. Da quella esplorazione maturò la Legge speciale per la Basilicata, emanata di lì a poco.
Il frammento di storia che il presepe racconta è quello in cui Zanardelli accarezza con tenera comprensione una bambina che gli fa dono di un piccolo mazzo di fiori, mentre intorno assistono partecipi la madre e altre donne.
Una immagine, questa, poco nota, ma che evidenzia tutta l’attenzione che il Presidente riservò alla parte debole della società, in particolare, alle donne della «tanto diletta terra Lucana», di cui elogiò “la prestanza”, la forza e il coraggio.
Di quel viaggio epocale resta testimonianza viva in alcune foto di grande suggestione che ritraggono Zanardelli e la delegazione di personalità che lo accompagna, ma anche la comunità lucana che affolla i luoghi che il Presidente attraversa o in cui si sofferma per ascoltare e conoscere de visu la difficile realtà della Basilicata.
Nella Sala d’Ercole, con il Presepe, saranno riproposte le immagini di quel viaggio, insieme al dipinto “Visita di Zanardelli in Basilicata” che il celebre pittore Michele Tedesco (Moliterno 1834 – Napoli 1917) realizzò per la Deputazione Provinciale di Potenza affinché si custodisse per sempre memoria di quell’evento.