Sorge nel rione Civita, all’interno dei Sassi, ed è uno dei più elaborati esempi di architettura scavata nella roccia.

Oltre ad un monastero e a case grotta, ambienti tutti comunicanti tra loro, il Complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci è così denominato perché composto dalle due chiese dette Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, appunto. Un insieme monumentale che offre una ricca e dettagliata testimonianza storica e culturale della vita delle comunità religiose e civili che lo abitarono.

 

Madonna delle Virtù. È interamente scavata nella calcarenite, ma con tutte le caratteristiche architettoniche tipiche di una basilica a tre navate in stile romanico. La verticalità delle volte, i pilastri polilobati e la riproposizione del matroneo sulla volta a schiena d’asino della navate centrale manifestano la netta volontà di realizzare uno dei modelli più articolati di chiese rupestri della città di Matera. Splendidi affreschi decorano l’abside centrale e la controfacciata della navata destra, in entrambi i casi si tratta di una Crocifissione con la Vergine e San Giovanni Evangelista risalenti rispettivamente al XVI e XIV sec.

 

San Nicola dei Greci. La cripta è sovrapposta alla chiesa di Madonna delle Virtù. La decorano pregevoli affreschi, i quali confermano i caratteri bizantineggianti della cripta, nel catino absidale di sinistra (XIII sec) tra tutti spicca il “trittico” affrescato dei Santi Nicola, Barbara e Pantaleone, pregevole è anche la Crocifissione con la Vergine e San Giovanni Evangelista (XIV sec). Lungo il pavimento della navata destra e sul pianoro che la sovrasta si possono ammirare poi le tombe di tipo barbarico, da non perdere anche i reperti archeologici che interessano l’area occupata dalla chiesa.

 

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