Federico II per rafforzare il suo sistema difensivo fece costruire sui monti e sulle colline del Vulture una rete di castelli, rocche e baluardi difensivi molto efficiente, tra cui il castello di Lagopesole, uno tra i più amati dal sovrano, dove era solito trascorrere le estati e i periodi di caccia. Ampliò la roccaforte, che si distingueva per l’impianto normanno con il tipico recinto fortificato, con una sala dedicata alla musica, ad ulteriore testimonianza del suo interesse verso le arti, con la torre interna massiccia ed imponente e soprattutto con la Cappella Palatina al cui interno si ritrova un frammento d’affresco che raffigura un Crociato in preghiera.

Leggende, imperatori e cultura popolare

Le orecchie “all’asina di Federico Barbarossa”

Il castello di Lagopesole non è solamente famoso per la sua imponenza e magnificenza, ma anche per le leggende che lo riguardano. Si narra che il volto scolpito sulle sue mura fosse quello dell’Imperatore Federico Barbarossa, nonno di Federico II ritiratosi in vecchiaia proprio nel castello di Lagopesole. Lo si riconosce dalla folta capigliatura che circonda il suo viso, come pare che il sovrano si facesse sempre raffigurare per nascondere un difetto fisico: le orecchie deformi. Secondo la leggenda i barbieri del Barbarossa, dopo essere per forza di cose venuti a conoscenza della deformità delle sue orecchie, venivano uccisi lanciati da un trabocchetto nella torre del castello al fine di non rivelare il segreto regale. Un giovane barbiere però riuscì a sfuggire alla morte e gli venne concessa salva la vita a patto che non rivelasse la verità. Impaziente di dirlo a qualcuno, ma non volendo tradire la promessa fatta, il giovane fece un fosso in campagna e gridò forte all’interno: “Federico Barbarossa tene le orecchie all’asina”… Tempo dopo sul posto nacquero delle canne che, agitate dal vento, sparsero nell’aere le parole del giovane barbiere, facendo trapelare l’annoso segreto che divenne protagonista di canzoni e strofe popolari.

Il fantasma di Elena degli Angeli

Non esiste castello senza fantasma, e ciò vale anche per il castello di Lagopesole. Si narra infatti che nelle notti di luna piena si vede comparire e scomparire una luce tenuta in mano da una fanciulla vestita di bianco e si odono grida disperate e lamenti… Pare che la fanciulla in questione sia Elena degli Angeli, moglie di Manfredi figlio di Federico II, che torna al castello per cercare marito e figli morti nella battaglia di Benevento. Nelle notti di plenilunio nelle campagne intorno al castello si dice che sia possibile avvistare anche il fantasma dello stesso Manfredi che in sella al suo bianco destriero, vaga disperato nell’eterna ricerca della sua famiglia distrutta da Carlo d’Angiò, reo di aver così messo fine al dominio normanno nell’Italia meridionale.

 

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