Transumanza. Immagini della Basilicata del XXI sec.

Lunedì 13 dicembre 2021 alle 17, nella sala conferenze del Polo Bibliotecario di Potenza, sarà presentato il volume di Rocco Giorgio: Transumanza. Immagini dalla Basilicata del XXI secolo. Nell’occasione sarà anche inaugurata una suggestiva mostra fotografica dello stesso autore che rimarrà aperta fino all’otto gennaio 2022 e sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca.

Per Rocco Giorgio, la transumanza, in definitiva, è un andare per vivere meglio. E’ la metafora della vita, di quanti vanno via non per libera scelta ma per vivere e, durante il cammino, sugli ampi spazi aperti, assaporano le stesse emozioni di libertà che accompagnano il volo del falco nella infinita vastità del cielo.

Il libro vuole far riflettere sull’antica pratica della transumanza, sul viaggio compiuto seguendo cammini rimasti pressoché inalterati nello scorrere del tempo in un territorio come la Basilicata, che, al contrario, ha subito trasformazioni talora persino devastanti, perdendo i tratti che per secoli avevano caratterizzato i panorami e i profili degli orizzonti.

Un viaggio che si svolge, come scrive Valeria Verrastro nella nota introduttiva, attraverso i binari di diverse facce della memoria: la memoria che, attraverso pianure, valli, boschi e montagne, si perpetua nei percorsi degli armenti e la memoria che, magari sopita per secoli, riprende vita e sostanza attraverso la lettura dei documenti d’archivio. Storie di mandrie e di vaccari, di monache e di caciocavalli, di baroni e di santuari, storie di epidemie e di santi. Un universo estremamente ricco e complesso si muove intorno alle vicende storiche e alla pratica della transumanza, che per tanti aspetti come evidenzia lo stesso autore, attende ancora di essere conosciuta nei suoi tratti più autentici.

L’auspicio di quanti hanno voluto un evento combinato di libro e mostra avrà raggiunto il suo scopo, solo se, ammirando gli scatti fotografici di Rocco Giorgio, si riuscirà ad avvertire nuove curiosità, a immaginare nuove chiavi di lettura, a percepire in ciò che è giunto fino a noi l’odore, i colori e i suoni del passato.