“CONTEMPORANEA. Pittori, incisori e scultori lucani. Generazione 1930/1960”. Questa la mostra che sarà inaugurata il giorno 16 febbraio, alle ore 17:30, presso l’Ex Ospedale San Rocco a Matera.

Il prossimo 16 Febbraio sarà inaugurata “CONTEMPORANEA. Pittori, incisori e scultori lucani. Generazione 1930/1960”. La mostra, ideata e curata da Anna R.G. Rivelli, promossa dal Consiglio Regionale della Basilicata, patrocinata da  Matera 2019, Provincia di Potenza, Mibac e APT, è inserita nel cartellone degli eventi di Matera Capitale Europea della Cultura.

La mostra ha riscosso un ampio successo di pubblico a Potenza, dove è rimasta aperta dal 15 dicembre 2018 fino al 26 gennaio 2019.

La mostra ha ricevuto apprezzamenti dal Professor Claudio Strinati e dal Professor Vittorio Sgarbi, che l’ha visitata lo scorso 20 gennaio.

In esposizione le opere di 32 artisti della generazione 1930-1960 che per nascita e soprattutto per attività si legano al territorio lucano.

La mostra ha come finalità il riconoscimento dell’attività svolta dai nostri artisti sul territorio nonostante le difficoltà che la marginalità geografica della Basilicata ha determinato in rapporto alla possibilità di più ampia notorietà. Non di meno con questo evento espositivo si intende tracciare un ritratto dell’arte lucana del Novecento. Per evidenziarne la complessità e la ricchezza e per sottrarre finalmente la nostra regione da quella immagine stereotipata di regione marginale anche culturalmente.

“Obiettivo della mostra – dichiara la curatrice- è quello di fare il punto sull’arte lucana del Novecento, e in particolare su quella della seconda metà del secolo”.

Per dimostrare che gli artisti lucani hanno contribuito con un proprio apporto originale alla storia dell’arte del Paese, riuscendo ad intessere relazioni di proficuo confronto  con la cultura extraregionale, ma sempre in posizione paritaria, di scambio e mai di soggezione. Attraverso le opere di 32 artisti – continua la Rivelli – si è voluto tracciare un percorso che finalmente indichi che della Basilicata si può e si deve fare una narrazione lontana da quegli stereotipi che troppo a lungo ne hanno trasferito un’immagine avvilita e deformata”.

Anche la Prof.ssa Elisa Acanfora dell’Università della Basilicata, componente del comitato scientifico della mostra, ribadisce il concetto, scrivendo in catalogo di essere da tempo impegnata a combattere “il pregiudizio che vede la Basilicata, nella sua storia, come una regione totalmente periferica, id est connotata da un atavico ritardo artistico e tagliata fuori dalle rotte dei grandi flussi culturali”.

La mostra resterà aperta fino al 10 Marzo 2019 dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30 di tutti i giorni, lunedì escluso,  presso ex Ospedale di S. Rocco – Piazza S. Giovanni – Matera. L’ingresso è libero.

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