Il Carnevale Teanese è la rappresentazione, in chiave ironica, della vita del paese e dei suoi abitanti ed è al tempo stesso l’uomo che nasce dalla natura ed a essa ritorna. In questa sarcastica ed sfilata vengono rappresentate e allo stesso tempo derise le varie forme di potere: la Chiesa (con il prete e i sacrestani), la Legge (con il giudice e gli avvocati), per passare all’Ordine Pubblico, attraverso le guardie che non riescono a trattenere le figure simbolo del carnevale teanese: L’Urs e Carnuluvar.

I vari personaggi sono intrisi di significato allegorico e metaforico: il Pezzente, rappresenta la povertà e l’umiltà; il Portafortuna, scherzosamente, legge il destino dei passanti tramite dei proverbi locali; L’Urs è una figura demoniaca, agitata e sfuggente; rappresenta l’anello di congiunzione fra l’uomo e la natura. Questo viene messo in evidenza dal fatto che spesso viaggia a braccetto con Carnuluvar, che rappresenta tutti i vizi dell’uomo, ingordo, ubriacone e indebitato. È l’uomo per il quale si organizza lo spettacolo, colui al quale bisogna fare la festa.

La manifestazione si conclude con una vera e propria rappresentazione sarcastico-teatrale, il Processo, al termine del quale Carnuluvar viene condannato a morte.

22 FEBBRAIO 2020

Ore 10.30 Inizio Sfilata per le vie del PaeseCon la partecipazione de il Gruppo Etnico Culturale Mamutzones de Samugheo e Il Diavolo di Tufara

– LUNGO IL PERCORSO SARANNO ALLESTITI STAND ENOGASTRONOMICI CON PRODOTTI TIPICI LOCALI TRADIZIONALI DEL CARNEVALE

Ore 19.30 Processo a Carnuluvar Piazza Antonio Volta – Largo Chianuro
Ore 20.30 Sagra de I Maccarun cà Mullic Piazza Antonio Volta – Largo Chianuro