La rappresentazione della “Pentecoste”, o festa sacro folcloristica dello dello Spirito Santo,  a Melfi è una delle più antiche tradizioni della Basilicata.

La rievocazione storica è legata all’evento del 23 Marzo 1528, quando un esercito francese assediò la città di Melfi trucidando gran parte della popolazione. L’ evento viene ricordato come la “Pasqua di sangue” o “Festa dello Spirito Santo”. In particolare, si  rievoca lo sfondamento e la presa della Porta Venosina, i cruenti combattimenti all’interno delle mura della città, il pellegrinaggio alla Selva dello Spirito Santo (rifugio dei popolani), fino ad assedio, sacco e incendio del castello federiciano.

Giunta alla sua 489° edizione, quest’anno la Pentecoste si terrà a Melfi sabato 3 e domenica 4 giugno.

Dopo la Santa Messa si procede in escursione verso i boschi del Vulture, poi si ritorna in città. Successivamente si apre il corteo portando in processione, su un carro trainato da buoi, la statua della SS. Trinità e quella di S. Michele, protettore dei boschi del Vulture. A chiudere la manifestazione, il corteo storico in costumi rinascimentali spagnoli. Due paggi aprono il corteo con le pergamene dell’imperatore Carlo V, che ricordano il conferimento a Melfi del titolo di “fedelissima” e l’esenzione per 12 anni da ogni tipo di tributo fiscale. Segue lo spettacolo di tamburini, alfieri con le bandiere delle sei porte della città, alabardieri, sbandieratori, trombonieri e cavalieri con palafrenieri che fanno ala al Capitano spagnolo.

 

Info sulla manifestazione:

Comune di Melfi
T. 0972 251305

Pro Loco Federico II
T. 0972 239751
M. 335 639 36 75