Filiano in festa: XV edizione della Giornata tipica del Mietitore.

Martedì 21 agosto 2018 alle ore 20:00 si svolgerà a Filiano la “Giornata tipica del mietitore – Lu Muzz’c”. La manifestazione eno-gastronomica e musicale della tradizione lucana è un appuntamento immancabile, dedicato ai buongustai e amanti dei prodotti genuini del territorio lucano.

La storia di un territorio si rivive nella manifestazione che si ripete per la XV edizione. La comunità richiama alla memoria la cultura contadina e i cambiamenti storici e sociali che l’hanno travolta. L’evento è organizzato dall’Associazione Pro Loco di Filiano ed è patrocinata dal Comune di Filiano, dalla Regione Basilicata, dall’APT di Basilicata e dall’UNPLI Basilicata.

Un evento con al centro il tema della valorizzazione del cibo come strumento di promozione locale.

“L’evento Lu Muzz’c – dichiara Vito Sabia della Pro Loco Filiano, uno degli organizzatori storici della manifestazione –  rappresenta una chiave di accesso alla comprensione e alla promozione della cultura del territorio. L’intento, infatti, non è solo quello di affascinare il turista ma anche e soprattutto di raccontare il nostro territorio attraverso la produzione locale e la tipicità alimentare. Il cibo è un fattore di identità per ogni popolo della terra lucana, ognuno ha le sue tradizioni e i suoi alimenti».

Lungo il centro storico di Filiano vengono allestiti sette stand gastronomici per simboleggiare le fasi che scandivano l’attività dei mietitori. Vengono preparate tutte le pietanze che componevano la varietà della tradizione agricola perché siano degustate.

Tradizionalmente la faticosa giornata dei mietitori era suddivisa in sette fasi (ciascuna denominata con un preciso termine dialettale) rappresentative di altrettanti pasti con cui solevano ristorarsi:

  • lu cantariedd (pane bagnato con vino e cipolla);
  • la luata ‘r secch, con la ciambotta (patate, zucchine, verdure, e altro ancora);
  • lu prime muzz’c, con un pezzo di pecorino, pane e uovo sodo;
  • lu ‘dinn, con pasta di casa con sugo di salsiccia;
  • la murenn’a (frittata);
  • la calata ‘r lu sole (biscotto e un bicchiere di vino);
  • la cantina ‘r lu pratt’c vevitore.

 

«Il 2018 è l’anno del cibo italiano nel mondo. – dichiara la presidente della Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero – In Italia c’è “fame” di turismo enogastronomico. Ridurre il cibo a semplice alimentazione sarebbe riduttivo. Mangiare è anche un atto culturale e sociale, il modo più semplice per stare insieme. Ma è anche il modo più diretto, evocativo e sensoriale di conoscere un luogo. Attraverso il connubio cibo-territorio, il percorso enogastronomico “Lu Muzz’c – Giornata tipica del mietitore” racconta la storia del nostro territorio e della comunità di persone che la abita senza bisogno di traduzione linguistica».

Il programma della manifestazione prevede anche vari momenti culturali e musicali:
  • Allestimento di una mostra con esposizione di attrezzi e macchinari della civiltà contadina, a cura del sig. Salvatore Mancini. La mostra ci permette di far rivivere una Basilicata che le giovani generazioni conoscono attraverso i libri di storia, ma che fino a pochissimi decenni fa costitutiva lo scenario naturale dei nostri nonni. La mostra ha un intento soprattutto culturale: la figura del mietitore è uno strumento di analisi delle identità collettive e individuali.
  • Intrattenimento musicale con organettisti itineranti lungo le vie del paese.
  • Esibizione del Gruppo di musica popolare “I Lancia Folk”, in piazza Autonomia.
  • Musica folk e liscio con Salvatore Pace – campione mondiale di organetto -, in Piazza SS. Rosario.

 

 

Per maggiori informazioni si può contattare la Pro Loco di Filiano.