Il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, un frastuono di campanacci e sciami di nastri colorati invadono il paese sin dalle prime ore dell’alba.
Si tratta delle maschere di Tricarico, figuranti travestiti da mucche e da tori che rappresentano una mandria in transumanza.
Il gruppo così composto inizia a sfilare per le vie del paese, attraversandone i quartieri della Rabatana, della Saracena e della Civita, suonando fragorosamente campanacci di varie dimensioni e mimando l’andatura ed i movimenti degli animali.
Si inizia alle 5.00 con la vestizione della maschera e successivamente correre per tutti i rioni per la sveglia al paese.
Le maschere si ritroveranno alle 8.00 davanti la chiesa di San’Antonio abate per il rito dei tre giri e la benedizione.
Alle 12.00 presso il Palazzo Ducale sarà rappresentato con la collaborazione dell’associazione Elementi Dinamici il dialogo tra Conte e Capo Massaro.
Nel pomeriggio le maschere andranno per i rioni del paese per la questua. In serata momento conviviale dove saranno degustati tutti i prodotti della questua.

Il Carnevale di Tricarico e le sue maschere sono stati oggetto di attenzione di studiosi di antropologia e tradizioni popolari, come Enzo Spera, di letterati come Carlo Levi e Rocco Scotellaro.
Tricarico e le sue maschere nel 2009 sono entrate a far parte della FECC, Federazione Europea Città del Carnevale (Federation of European Carnival Cities).

“Il rumore del Carnevale” un video realizzato da Namias su il carnevale di Tricarico raccontato da Antonio Infantino. “Il rumore del Carnevale” è un viaggio affascinante tra miti delle origini ed antiche leggende, è il racconto del ripetersi della magia unica di una festa che non si deve solo vedere, ma vivere in prima persona.
Ogni anno, da centinaia di anni, il suono dei campanacci infrange il silenzio dell’alba a Tricarico per annunciare l’inizio del Carnevale.
Un rumore ininterrotto, soverchiante, che frastorna ed insieme esalta.

LINK al VIDEO:    https://vimeo.com/151173753