A Matera la prima esecuzione di “Stupor Mundi” del Maestro Damiano D’Ambrosio.

Composizione in tre quadri dedicata a Federico II di Svevia, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Voices of the Spirit” coprodotto da Lams Matera e Fondazione Matera Basilicata 2019, e realizzata con il Fondo Etico di BCC Basilicata, in programma il 12 gennaio nell’Auditorium Gervasio di piazza del Sedile a Matera alle ore 20:00.

 

Dopo l’anteprima che ha incantato il pubblico di Montescaglioso, trasportato per una sera nelle atmosfere e nelle sonorità ancestrali del Medioevo, tra simbologia, spiritualità e astri,  “Stupor Mundi” composizione originale del Maestro Damiano D’Ambrosio, sarà eseguita a Matera nell’Auditorium Gervasio di piazza del Sedile, domenica 12 gennaio alle ore 20:00. Un progetto musicale dedicato a Federico II di Svevia, in tre quadri, per mezzosoprano e orchestra, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Voices of the Spirit” co-prodotto dal Lams – Laboratorio Arte Musicale e Spettacolo,  e da Fondazione Matera-Basilicata 2019,  realizzato con il Fondo Etico di BCC Basilicata, articolato in tre quadri.

Il primo è Ludus Imperialis, una sinfonia pensata non nell’accezione formale classico/romantica, ma nel senso etimologico del termine: una coralità di suoni e di gesti musicali diretti a celebrare la vita e le opere dell’Imperatore. E’ articolata in quattro movimenti: Intrada, Saltarello, Oktàgonos, De arte venandi. Il secondo è Fior di Sorìa, per mezzosoprano e orchestra, su testo attribuito a Federico secondo. Il poema d’amore “Oi lasso nom pensai” è dedicato presumibilmente da Federico ad Anais (cugina dell’infelice sposa Jolanda di Brienne) della quale si era follemente invaghito al punto da definirla poeticamente “Fiore di Siria”. L’ultimo è Dum vitae nobis instaret terminus  (incipit del testamento dell’imperatore) è una cantata in morte di Federico, su testo tratto dalle “Lamentationes” di Geremia, per mezzosoprano e orchestra.

Ad eseguire le composizioni, il M° Giovanni Pompeo (dedicatario di “Ludus imperialis”) alla direzione del mezzosoprano Tina D’Alessandro e dell’Orchestra di Matera e della Basilicata – formazione riconosciuta dal Ministero Beni e Attività Culturali – Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) e Regione Basilicata (L.R. 37/2014) e con il Patrocinio dei comuni di Matera, Montescaglioso.

Il programma del concerto sarà aperto dal Concerto per violino e orchestra n.3 in Sol Magg. K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà salire sul palco la violinista albanese Abigeila Voshtina. Seguirà l’esecuzione delle composizioni del maestro Damiano D’Ambrosio.

Il Maestro D’Ambrosio ha studiato con Raffaele Gervasio, diplomandosi in Composizione, Musica Corale, Direzione di Coro e Strumentazione per Banda. Ha lavorato anche per il teatro componendo musiche di scena per Yerma di Garcia Lorca nel 1988 con la regia di Giovanni Lombardo Radice e l’Orchestra del Teatro di Cagliari diretta da Massimo Biscardi, La Cuisine Fantasque, da QuatreHors-d’oeuvre e QuatreMendiants di G. Rossini, con l’attore Nanni Coppola. Ha registrato una ventina di Cd di cui otto monografici. E’ autore di numerose partiture orchestrali, cameristiche e corali.  Di prossima pubblicazione la suite Colori di Brando per archi e pianoforte, commissionata dal Polo Museale della Basilicata ed eseguita il 10 agosto 2019 a Maratea, che diventerà la colonna sonora della visita della Pinacoteca Angelo Brando. Per la Capitale europea della cultura, all’interno del progetto “Voices of spirit” ha realizzato un interessante progetto musicale interamente incentrato sulla figura di Federico II di Svevia, “Stupor mundi”- appellativo dato all’Imperatore dal suo cronista contemporaneo Matteo di Parigi- un personaggio che si intreccia inestricabilmente con la storia della Basilicata e della vicina Puglia. “Stupor mundi” infatti potrebbe essere l’appellativo con cui nominare oggi Matera, a conclusione di un anno intenso in cui la Città dei Sassi si è fatta conoscere e ha brillato nel mondo per la sua storia passata e per le sue aperture al futuro, proponendosi come luogo d’incontro e fucina di culture diverse.

Informazioni per l’accesso all’evento

Trattandosi di un evento del 2019 riprogrammato a causa del maltempo, i prenotati per la precedente data (24 novembre 2019) hanno diritto di prelazione. I prenotati dovranno presentarsi domenica 12 gennaio con il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione all’evento se ne si è ancora in possesso, altrimenti si procederà al controllo dalla lista delle prenotazioni. La prenotazione resta valida fino a 15 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento; in caso di ritardo, la prenotazione verrà annullata. Dopo l’ingresso degli spettatori prenotati e qualora rimangano posti liberi, saranno fatti entrare con Passaporto gli altri spettatori in attesa. In caso di impedimento, i prenotati sono invitati a disdire la prenotazione entro 3 ore dall’inizio dell’evento, per dare la possibilità ad altri di partecipare.