Carnevale Lavellese Rosso Domino, a Lavello da venerdì 17 gennaio 2020

Il 17 gennaio 2020 inizia il carnevale lavellese con l’ingresso del “Rosso Domino” e dei suoi festini. La tradizione continua grazie all’azione sinergica tra il Comune di lavello, la Proloco "F. Ricciuti" le maschere e i promotori di festini.

Ogni sabato sera, quest’anno nel periodo compreso tra il 18 gennaio e il sabato successivo al giorno delle Ceneri, in occasione del Carnevale a Lavello si animano i “festini”.

In questi attraenti luoghi, allestiti proprio per i festeggiamenti del periodo di divertimento più atteso dell’anno, fino al mattino si radunano per ballare gruppi mascherati che nascondono la propria identità dietro al “Domino”, la maschera tipica del Carnevale lavellese.

Oltre alla lunga tunica in raso, questi personaggi indossano un cappuccio e una mantella che copre spalla e braccia. In realtà il colore della maschera si differenzia per tonalità e un tempo variava a seconda del ceto sociale di chi la indossava. Quella più caratteristica, oggi come allora, corrisponde al rosso, identificato nel colore del popolo!

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Comune di Lavello.

Le date:

Sabato 18 Gennaio

Sabato 25 Gennaio

Sabato 1 Febbraio

Sabato 8 Febbraio

Sabato 15 Febbraio

Sabato 22 Febbraio

Domenica 29 Febbraio Pentolaccia ultima serata danzante

Domenica 1 Marzo Grande Sfilata di carri allegorici


"Transumanza" di Rocco Giorgio, a Tricarico il 16 gennaio 2020

L Màshkr rappresentano una mandria di mucche e tori in transumanza, quindi per dare il via al Carnevale di Tricarico la Proloco e il Comune di Tricarico colgono l'occasione di poter presentare un libro, che si colleghi a questo: giovedì 16 gennaio 2020 alle 18.00 ci sarà la presentazione del libro fotografico "Transumanza-immagini della Basilicata del XXI secolo" di Rocco Giorgio  presso la Casa delle Associazioni di Tricarico.


"Madre Nostra": a Tricarico la presentazione del documentario di Lorenzo Scaraggi, 17 gennnaio 2020

In occasione del Carnevale di Tricarico, venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 18.00, la Proloco e il Comune di Tricarico presentano il documentario di Lorenzo Scaraggi "Madre Nostra" presso l'auditorium comunale di Tricarico.

ll documentario del giornalista-viaggiatore bitontino Lorenzo Scaraggi, che insieme alla sua troupe composta dai fratelli Fedele, è un viaggio a bordo del suo camper Vostok100k fra orti sociali, terreni confiscati alla mafia e comunità di recupero, in una terra troppo spesso mortificata da caporalato, ecomafie e racket, la Puglia.

“Madre Nostra” passo dopo passo, incontro dopo incontro, volto dopo volto, si trasforma in una smisurata preghiera, un modo per riconoscere che se Padre Nostro è nei cieli, Madre Nostra è in terra, è la terra che redime persone e luoghi dal proprio passato.


Il Carnevale di Satriano di Lucania e la Foresta che cammina, 22 e 23 febbraio 2020

Per l'ottavo anno consecutivo l’associazione Al Parco organizza il Carnevale di Satriano di Lucania. Anche quest’anno la tradizione continua a rinnovarsi. Le date da segnare sono 22 – 23 Febbraio 2020 quando Satriano di Lucania diventerà verde grazie all’invasione pacifica di 131 Rumita, uno per ogni paese della Basilicata, che prenderanno parte alla Foresta che cammina.

La tradizione del Rumita
Il Rumita (eremita) è un uomo vegetale, albero vagante, maschera silente che l’ultima domenica prima del martedì grasso gira tra le strade del paese strusciando il fruscio (un bastone con all’apice un ramo di pungitopo) sulle porte delle case. E’ il suo modo di bussare. Chi riceve la visita del Rumit rispetta il suo silenzio e in cambio di un buon auspicio dona qualcosa (fino a qualche anno fa generi alimentari, ora pochi spicci). Nel corso dei decenni le interpretazioni che le varie generazioni hanno dato a questa figura misteriosa sono cambiate. I giovani satrianesi hanno intenzione di utilizzare il Rumita per lanciare un messaggio ecologista universale che è un rovesciamento dei valori, una rivoluzione copernicana: ristabilire un rapporto antico con la Terra per rispettare gli uomini e le donne che la abiteranno in futuro.

Programma in continuo aggiornamento
22 FEBBRAIO 2020
Dalle ore 9:30, ogni ora fino alle 12:30
Il Rumita Tonino, spettacolo di marionette per bambini
Presso la Bottega Artisti del Riuso
Per info e prenotazioni: 3281290598

Ore 12:00
Messa in scena delle celebrazione del Matrimonio sulle scale della Chiesa Vecchia
A seguire corteo nuziale fino a piazza Umberto I dove si terrà il pranzo della Zita

Ore 13:00
Piazza Umberto I
Apertura stand gastronomici e di prodotti tipici

Ore 15:00
Municipio
Partenza sfilata maschere tipiche: Orso, Quaresime, Rumita
‘A Zita: messa in scena del matrimonio con lo scambio dei ruoli in collaborazione l’associazione Liberamente
Carri allegorici ecologici non motorizzati e gruppi a tema

Ore 18:30
Piazza Umberto I
Fine del corteo e Festeggiamento della Zita con balli e canti spontanei
Stand gastronomici e di prodotti tipici
Concerto musica folk

23 FEBBRAIO 2020
Ore 7:00
Vicoli del paese
Rumita spontanei come da tradizione secolare

Dalle ore 9:30, ogni ora fino alle 12:30
Il Rumita Tonino, spettacolo di marionette per bambini
Presso la Bottega Artisti del Riuso
Per info e prenotazioni: 3281290598

Ore 12:00
Piazza Umberto I
Raduno e premiazione Rumita spontanei

Ore 13:00
Piazza Umberto I
Apertura stand gastronomici e di prodotti tipici

Ore 14:00
Bosco Spera (il boschetto Spera è nella parte alta del paese, si raggiunge a piedi)
Check-in vestizione dei 131 Rumita per la Foresta che cammina

Ore 15:00
Bosco Spera
Partenza Foresta che cammina

Ore 18:30
Piazza Garibaldi
Fine della Foresta che cammina
Canti e balli spontanei con organetti, zampogne, tamburelli e ciaramelle

Piazza Umberto I
Stand gastronomici e di prodotti tipici

Piazza Abbamonte
Concerto musica folk
Falò tradizionale

INFO sul Carnevale: 329 5320026 – 3277722142, carnevaledisatriano@gmail.com

COME PARTECIPARE ALLA FORESTA CHE CAMMINA
Diventa protagonista della tradizione che si rinnova, trasformati in Rumita, uomo albero, e fatti portavoce del messaggio ecologista. Potrai prendere parte alla Foresta che cammina ed essere uno dei 131 “guerrieri” ecologici, e pacifici, che invaderanno le strade del paese. E’ prevista una quota di partecipazione per sostenere le spese di realizzazione della maschera. Prenotazioni ancora aperte, per chi arriva direttamente domenica recarsi al punto di informazione in piazza Satrianesi nel Mondo per verificare l’eventuale disponibilità di ulteriori vestiti.Come vestirsi: abiti scuri a tinta unica, l’obiettivo è mimetizzarsi con le foglie di edera, vanno bene il nero, il verde o il marrone scuro. La cosa più visibile sono le maniche e i pantaloni ma il consiglio è valido anche per guanti, sciarpe, cappelli (vivamente consigliato). Maglie e pantaloni devono essere a tinta unica: pantalone nero con striscia bianca non va bene. Ovviamente è necessario vestirsi in modo pesante perchè potrebbe fare freddo.

OSPITALITA' PER I FIGURANTI
Per chi indossa la maschera del Rumita e partecipa alla Foresta che cammina (anche per chi decide di non indossare le nostre maschere) l’organizzazione mette a disposizione la palestra della scuola elementare di Satriano dove è possibile dormire con il sacco a pelo in un ambiente riscaldato. La palestra è dotata anche di bagni e docce e calde.

ANIMA LA FORESTA CHE CAMMINA
E’ possibile far parte della foresta che cammina animandola con gli essere viventi che vivono nel bosco. Folletti, funghi, farfalle. Foglie, belle addormentate, lupi. Libero spazio alla fantasia e nessun limite alla creatività! Noi mettiamo gli alberi, voi il resto!
Per partecipare è necessario individuare un tema e creare un gruppo.
I partecipanti sono invitati a realizzare i propri vestiti seguendo i principi del riuso e del riciclo.

TRASFORMATI IN UN FOLLETTO
Vuoi partecipare alla Foresta che cammina come folletto?
Chiama Lella, per 7€ ti preparerà, con materiale di riciclo, il cappello e i copri stivaletti, e ti dirà consigli su come completare il vestito: 3291129057

UN INVITO A NOZZA
Si può partecipare al corteo e alla festa della Zita, la messa in scena del matrimonio con lo scambio dei ruoli. Come funziona? Semplice: siete invitati a un matrimonio dove gli uomini di vestono da donne e le donne si vestono da uomini. Per partecipare al pranzo della Zita del 22 Febbraio chiamare Renzo: 340 618 2461

EVENTO GREEN
Per l’ottavo anno il Carnevale di Satriano sarà un evento green: verranno boicottati i bicchieri monouso, il materiale promozionale verrà stampato su carta a marchio FSC, sarà prestata massima attenzione alla raccolta differenziata, i bar e i locali interessati dalla sfilata nei giorni del carnevale avranno a disposizione bicchieri biodegradabili. Verranno utilizzati prodotti di stagione, a filiera corta e a km zero.

Il Carnevale di Satriano è stato inserito come buona pratica nel modello di sostenibilità degli eventi di Aarhus, capitale europea della cultura 2017. Tra maggio e giugno dello scorso anno infatti il Rumita di Satriano ha attraversato in bici elettrica tutta l’Europa per rappresentare Matera 2019 al festival della sostenibilità di Samso, in Danimarca.

Visite guidate ai Murales e al museo del peperoncino
Sia sabato che domenica
Alle 9:00, alle 10:00, alle 11:00, alle 12:00
Visita guidata (50 minuti) ai Murales
Prezzo 2€ a persona. Per info chiamare: 3295320026.

Visite guidate alla Torre di Satriano e al Castello di Brienza
Sabato 22 e Domenica 23 Febbraio sono previste visite guidate alla Torre di Satriano, chiamare Michele: 3294588795

Sabato 22 e Domenica 23 Febbraio sono previste visite al Castello di Brienza, chiamare Eduardo: 3489374863.

Evento organizzato dall’associazione Al Parco, con il patrocinio del Comune di Satriano, con la collaborazione della Pro Loco di Satriano, Associazione Eventi Green, Liberamente, Circolo La Fonte, Compagnia della Varroccia, Forum giovanile, Protezione Civile, associazioni e volontari di Satriano di Lucania.

 

Fonte Evento FB: https://www.facebook.com/events/583191452309223/

 


A Matera la prima esecuzione di “Stupor Mundi” del Maestro Damiano D’Ambrosio, 12 gennaio 2020

A Matera la prima esecuzione di “Stupor Mundi” del Maestro Damiano D’Ambrosio.

Composizione in tre quadri dedicata a Federico II di Svevia, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Voices of the Spirit” coprodotto da Lams Matera e Fondazione Matera Basilicata 2019, e realizzata con il Fondo Etico di BCC Basilicata, in programma il 12 gennaio nell’Auditorium Gervasio di piazza del Sedile a Matera alle ore 20:00.

 

Dopo l’anteprima che ha incantato il pubblico di Montescaglioso, trasportato per una sera nelle atmosfere e nelle sonorità ancestrali del Medioevo, tra simbologia, spiritualità e astri,  “Stupor Mundi” composizione originale del Maestro Damiano D’Ambrosio, sarà eseguita a Matera nell’Auditorium Gervasio di piazza del Sedile, domenica 12 gennaio alle ore 20:00. Un progetto musicale dedicato a Federico II di Svevia, in tre quadri, per mezzosoprano e orchestra, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Voices of the Spirit” co-prodotto dal Lams - Laboratorio Arte Musicale e Spettacolo,  e da Fondazione Matera-Basilicata 2019,  realizzato con il Fondo Etico di BCC Basilicata, articolato in tre quadri.

Il primo è Ludus Imperialis, una sinfonia pensata non nell'accezione formale classico/romantica, ma nel senso etimologico del termine: una coralità di suoni e di gesti musicali diretti a celebrare la vita e le opere dell’Imperatore. E’ articolata in quattro movimenti: Intrada, Saltarello, Oktàgonos, De arte venandi. Il secondo è Fior di Sorìa, per mezzosoprano e orchestra, su testo attribuito a Federico secondo. Il poema d’amore "Oi lasso nom pensai" è dedicato presumibilmente da Federico ad Anais (cugina dell’infelice sposa Jolanda di Brienne) della quale si era follemente invaghito al punto da definirla poeticamente "Fiore di Siria". L’ultimo è Dum vitae nobis instaret terminus  (incipit del testamento dell'imperatore) è una cantata in morte di Federico, su testo tratto dalle "Lamentationes" di Geremia, per mezzosoprano e orchestra.

Ad eseguire le composizioni, il M° Giovanni Pompeo (dedicatario di “Ludus imperialis”) alla direzione del mezzosoprano Tina D'Alessandro e dell’Orchestra di Matera e della Basilicata - formazione riconosciuta dal Ministero Beni e Attività Culturali – Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) e Regione Basilicata (L.R. 37/2014) e con il Patrocinio dei comuni di Matera, Montescaglioso.

Il programma del concerto sarà aperto dal Concerto per violino e orchestra n.3 in Sol Magg. K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà salire sul palco la violinista albanese Abigeila Voshtina. Seguirà l’esecuzione delle composizioni del maestro Damiano D’Ambrosio.

Il Maestro D’Ambrosio ha studiato con Raffaele Gervasio, diplomandosi in Composizione, Musica Corale, Direzione di Coro e Strumentazione per Banda. Ha lavorato anche per il teatro componendo musiche di scena per Yerma di Garcia Lorca nel 1988 con la regia di Giovanni Lombardo Radice e l’Orchestra del Teatro di Cagliari diretta da Massimo Biscardi, La Cuisine Fantasque, da QuatreHors-d’oeuvre e QuatreMendiants di G. Rossini, con l’attore Nanni Coppola. Ha registrato una ventina di Cd di cui otto monografici. E’ autore di numerose partiture orchestrali, cameristiche e corali.  Di prossima pubblicazione la suite Colori di Brando per archi e pianoforte, commissionata dal Polo Museale della Basilicata ed eseguita il 10 agosto 2019 a Maratea, che diventerà la colonna sonora della visita della Pinacoteca Angelo Brando. Per la Capitale europea della cultura, all’interno del progetto “Voices of spirit” ha realizzato un interessante progetto musicale interamente incentrato sulla figura di Federico II di Svevia, “Stupor mundi”- appellativo dato all'Imperatore dal suo cronista contemporaneo Matteo di Parigi- un personaggio che si intreccia inestricabilmente con la storia della Basilicata e della vicina Puglia. "Stupor mundi" infatti potrebbe essere l'appellativo con cui nominare oggi Matera, a conclusione di un anno intenso in cui la Città dei Sassi si è fatta conoscere e ha brillato nel mondo per la sua storia passata e per le sue aperture al futuro, proponendosi come luogo d'incontro e fucina di culture diverse.

Informazioni per l’accesso all’evento

Trattandosi di un evento del 2019 riprogrammato a causa del maltempo, i prenotati per la precedente data (24 novembre 2019) hanno diritto di prelazione. I prenotati dovranno presentarsi domenica 12 gennaio con il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione all'evento se ne si è ancora in possesso, altrimenti si procederà al controllo dalla lista delle prenotazioni. La prenotazione resta valida fino a 15 minuti prima dell'orario di inizio dell'evento; in caso di ritardo, la prenotazione verrà annullata. Dopo l'ingresso degli spettatori prenotati e qualora rimangano posti liberi, saranno fatti entrare con Passaporto gli altri spettatori in attesa. In caso di impedimento, i prenotati sono invitati a disdire la prenotazione entro 3 ore dall'inizio dell'evento, per dare la possibilità ad altri di partecipare.


"Il campanaccio 2020" a San Mauro Forte dal 15 al 19 gennaio 2020

Il Comune di San Mauro Forte presenta l'edizione del Campanaccio 2020, in programma dal 15 al 19 gennaio 2020. La magia del suono che avvolge il borgo dona incanto all'intero territorio. Il Campanaccio è un'antica tradizione popolare che rende noto il culto della terra. I suonatori dei campanacci aprono la sfilata facendo tre giri intorno alla chiesa di San Rocco dove è custodita l'immagine di Sant'Antonio Abate.

PROGRAMMA del #Campanaccio

15 Gennaio
17.00  CHIESA MADRE
Santa Messa in Onore del Santo Patrono San Mauro Abate

19.00 PALAZZO ARCIERI
Concerto musicale "Sinfonia della Terra"

16 Gennaio
16.30  VIA DEL PAESE
Sfilata di liberi suonatori di campanacci con punti gastronomici in Piazza Caduti.

18.30 PALAZZO ARCIERI
Mostra Fotografica "QUANDO IL VINO SI FA ARTE" a cura di Enzo Tremamondo

17 Gennaio
9.30  PIAZZA MARCONI Accoglienza degli studenti dell'Istituto Comprensivo "Dante Calbi" e dell'Istituto delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico.

10.00  PALAZZO ARCIERI Assegnazione dei riconoscimenti per il progetto " ARTE E CAMPANACCIO"

Dalle 10.30
Esibizione di musica popolare per le vie del borgo

11.00  CHIESA DI SAN ROCCO Santa Messa in onore di Sant'Antonio Abate

16.30  PIAZZA CADUTI Accoglienza del gruppo dei campanacci del borgo di #SAPPADA

Piazza Marconi e Palazzo Arcieri, tra le 17.00 e le 18.30 presentazione del MURALES DEL CAMPANACCIO, SCAMBIO CULTURALE CON IL COMUNE DI SAPPADA E ASSEGNAZIONE DEL CAMPANACCIO D'ARGENTO

21.30 PIAZZA CADUTI
Concerto musica popolare del gruppo "ALLA BUA"

GIORNATA DEL CAMPANACCIO
Sabato 18 Gennaio
Dalle ore 10.00 alle ore 22.00 il borgo si avvolgerà nella tradizione, nel rito e nello splendore della storia e della musica.
Saranno tanti gli appuntamenti, con il più importante dalle ore 16.30
SFILATA PER LE VIE DEL BORGO DEI LIBERI SUONATORI DI CAMPANACCI con una novità particolare
➖ 𝙲𝙰𝙼𝙿𝙰𝙽𝙰𝙲𝙲𝙸𝙾 𝙴𝚂𝙿𝙴𝚁𝙸𝙴𝙽𝚉𝙸𝙰𝙻𝙴 ➖ entrare nel vivo della manifestazione e partecipare in prima persona al ritmo che ti affascinerà.
Concludere lo spettacolo con la premiazione delle squadre posteriormente alla tradizionale sfilata
22.00
Piazza Marconi, le OFFICINE POPOLARI DI PIETRO CIRILLO si esibiranno in concerto.

19 Gennaio
17.30
PALAZZO ARCIERI
Rappresentazione del Premio Torre Normanna dal 2011 ad oggi

18.00
PALAZZO ARCIERI
10° Edizione del Premio Torre Normanna

DOVE TROVIAMO ALTRE INFORMAZIONI ?
Sulla pagina Facebook "𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐞" l'intero programma e gli aggiornamenti della sagra che ti avvolgerà nella sinfonia del Campanaccio


L'antico rito di Sant' Antonio Abate, il 17 Gennaio 2020 apre il Carnevale di Tricarico

Riprende nel giorno di Sant’Antonio Abate, come da tradizione, il Carnevale di Tricarico. Protagoniste le maschere, con uomini e donne mascherati da mucche e tori a riprendere, come ogni anno, l’antico rito della Transumanza. Dopo il recupero dell’interezza del rito, avvenuta negli ultimi anni, tutto avrà inizio la notte tra il 16 e il 17 con l’accensione del falò che sarà accompagnata da canti tradizionali e “capitolo” in onore del santo. A notte ancora fonda, dopo la vestizione, la mandria sveglierà il paese addentrandosi nei vicoli del centro storico, per poi dirigersi verso la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Successivo alla sveglia, la mandria si radunerà presso il piazzale della chiesa, per assistere alla messa presieduta dal vescovo di Tricarico, Giovanni Intini. Alla conclusione alla messa, dopo i tre giri della chiesa in onore del santo, le maschere si dirigeranno verso la piazza Garibaldi dove il dialogo-pantomima tra capomassaro e conte, concluderà la sfilata. Le maschere si disperderanno per dare il via alla questua. Dopo il convivio, la manifestazione continuerà con la presentazione del documentario di Lorenzo Scaraggi, “Madre Nostra”. A concludere la giornata ci saranno le serenate spontanee. La manifestazione è a cura della Pro Loco Tricarico.

Programma della Manifestazione:

Giovedì 16 gennaio 2020

  • ore 18:00 Casa delle associazioni| presentazione del libro “Transumanza” dello scrittore Rocco Giorgi
  • ore 23:00 Preparazione Spirituale all’accensione del falò davanti la chiesa di Sant’Antonio Abate
  • ore 24:00 Accensione del falò con canti della tradizione

 

Venerdì 17 gennaio 2020

  • Ore 1:00 Visita guidata notturna nel centro storico di Tricarico (massimo 20 persone)
  • ore 4.45 Raccolta e vestizione delle maschere presso il vecchio frantoio;
  • ore 5.30 Sveglia del paese con il rumore dei campanacci;
  • ore 8:00 Colazione delle maschere presso il vecchio frantoio di Via Borgo Nuovo;
  • ore 09.30 Adunanza delle maschere presso la chiesa di Sant’Antonio Abate;
  • ore 10:00 Messa con S.E. Mons Giovanni Intini e Benedizione della mandria;
  • ore 11:00 Partenza del corteo delle maschere della chiesa di Sant’Antonio Abate e sfilata per Via Appia, Viale Regina Margherita, Piazza Mons. Raffaello Delle Nocche, via Vittorio Veneto, compimento dei tre giri rituali in Piazza Garibaldi
  • ore 11.40 Arrivo del corteo di maschere su Piazza Garibaldi, pantomima della consegna della mandria al conte;
  • ore 12:15 dispersione della mandria al conte;
  • ore 13.00 Convivio delle maschere presso il vecchio frantoio;
  • ore 18:00 Proiezione del documentario “Madre Nostra” di Lorenzo Scaraggi, presso Auditorium comunale;
  •  Ore 19.30 Inizio delle serenate tradizionali spontanee.

Per informazioni contattare la ProLoco di Tricarico.


“La notte dei falò e dei desideri” il 18 gennaio 2020 a Trivigno: la festività di Sant’Antonio Abate tra passato e futuro

Si rinnova il 18 gennaio 2020, a Trivigno, il tradizionale appuntamento legato agli antichi riti in onore di Sant’Antonio Abate. È un culto secolare che nella comunità trivignese ha trovato particolare sviluppo, da quando gli abitanti del paese affidavano al santo il buon esito dei loro raccolti e la protezione del proprio bestiame, in accordo con l’assetto prettamente agrario che regolava la loro intera esistenza. Dopo la raccolta di legna presso le case degli abitanti del borgo, venivano accesi in ogni rione i fuochi di Sant’ Antonio, primo tra tutti quello antistante alla cappella dedicata al santo, dove venivano benedetti gli animali e si svolgevano partecipati momenti di convivialità. Nei giorni successivi, le ceneri dei falò venivano sparse nei campi; un gesto semplice, ma di grande carica simbolica: fecondare la terra e sperare nella sua benevolenza nei confronti delle messi.

 

Oltre ad ancorarsi saldamente al passato e dunque a riproporre fedelmente la parte tradizionale del rito, - ovvero la raccolta in costume tipico dei ciocchi di legna al canto “Nduon Nduon Nduon, damm na leun p’ sant’Anduon”, la benedizione degli animali e, soprattutto, l’accensione dei falò – la festività guarda anche al futuro. Nel percorso che attraversa il centro storico si svolgerà in due momenti della serata (20.00 e 23.00) lo spettacolo delle Fontane di Acqua e Fuoco Danzanti: zampilli d’acqua e lingue di fuoco saranno complici in una danza che si spinge sino al cielo, in un gioco di luci, effetti speciali e suoni che sfrutta le moderne tecnologie digitali per consentire allo spettatore di vivere un’atmosfera magica ed emozionante.

 

Sant’Antonio Abate 2020 ripropone quindi gli aspetti tradizionali della festa in chiave nuova, in un affascinante connubio tra tradizione e innovazione. Una folk band suonerà per le vie del borgo, ballerine popolari animeranno con danze tipiche il percorso e le maschere di Tricarico segneranno l’inizio del Carnevale perché, come dice il detto, “P’avè Carn’val buon, è part da Sant’Antuon”. Non solo: lungo il percorso ci saranno stand enogastronomici, in cui degustare i piatti della tradizione, dai cavatelli con baccalà e cruski, ai formaggi, agli arrosti di ogni genere. A concludere la serata e a scatenare l’energia della piazza, i due gruppi musicali che si alterneranno sul palcoscenico: Niky Fox, con il tradizionale repertorio di canti popolari lucani, e a seguire gli Amarimai, giovane band di Viggiano che fonde la tradizione con sonorità moderne. La Pro Loco di Trivigno, in collaborazione con la BCC Basilicata, ha poi bandito il quinto concorso di fotografia digitale "Metti a fuoco… un'emozione" che premia, rispettivamente attraverso una giuria popolare e una giuria tecnica di fotografi esperti, i migliori scatti sulla festività con due premi di 400 euro ciascuno. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Info e regolamento sulla pagina Facebook della Pro Loco di Trivigno. L’evento, organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Trivigno e promosso dall’Apt Basilicata, riserva dunque un ricco programma, tutto da vivere nella notte più calda dell’inverno ai piedi del Falò in legna più grande d’Italia!

PROGRAMMA

 

ORE 17.00: Raccolta della legna in costume – Ballerine popolari – Maschere di Tricaricp ORE 17.30-18.30: Santa Messa - Benedizione degli animali - Accensione Falò

DALLE ORE 18.30: Apertura Stands Enogastronomici ORE 19.00: Folk band itinerante per le vie del borgo ORE 20.00: Spettacolo Fontane Acqua e Fuoco

Ore 20.45 - 22.45: Balla con Niky Fox

ORE 23.00: Gran Finale FONTANE DI FUOCO

ORE 23.30-01.30: Concerto degli Amarimai, musica popolare


"La notte dei Cucibocca" a Montescaglioso, il 05 Gennaio 2020

La sera che precede l’Epifania, la città di Montescaglioso, nelle ore serali, è teatro di un vero e proprio rito: la “Notte dei Cucibocca”, evento dal carattere di unicità tra tutte le regioni del Meridione d’Italia.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco locale insieme all’ Amministrazione Comunale.
Il programma prevede, alle ore 18.30, presso le cantine del centro storico, la vestizione dei Cucibocca; dalle ore 19,30 alle 22 i Cucibocca si muoveranno verso l’Abbazia San Michele Arcangelo per continuare la loro passeggiata attraverso i vicoli del centro storico montese.
Quello dei Cucibocca è un rito immerso nelle radici di un passato misterioso che la Città montese contribuisce a mantenere viva. E’ probabile che si tratti di una cerimonia che trae origine nel calendario ortodosso – bizantino, nel quale è celebrato San Simeone Lo Stilita, la cui caratteristica è rappresentata proprio da una catena spezzata. La cerimonia si basa sul travestimento di alcune figure, “l cos’ vucc” (Cucibocca), irriconoscibili grazie ad un paio di occhiali ricavati dalle bucce d’arancia e da una folta barba bianca (che ricorda, molto da vicino, il dio del silenzio egizio Arpocrate, raffigurato in un affresco nella Biblioteca abbaziale, il quale ha l’indice sulle labbra a indicare il silenzio), dal cappellaccio di paglia oppure da un disco di canapa che si usa abitualmente nei tanti frantoi presenti nel territorio, e dagli abiti di colore scuro, (vecchi cappotti o mantelli, chiamati l’ cappottl). Le arcane figure si aggirano per le strade della parte vecchia di Montescaglioso trascinando una catena spezzata che produce un sordo rumore sul selciato. In mano, come da tradizione, reggono un canestro ed una lucerna, oltre ad un lungo ago con il quale “minacciano” i più piccoli di cucire loro la bocca (di qui il nome di Cucibocca), spaventandoli e lasciando così via libera alla Befana che il giorno dopo, 6 gennaio, potrà recare i doni.
La tradizione è stata sempre mantenuta negli anni dagli anziani del paese, cosi come recitano testimonianze di cittadini e ne parlano anche articoli di giornale dell’epoca, in particolare, un articolo del 1966 e del 1990, del giornalista Alberto Parisi. La manifestazione è stata portata avanti dal 1967 in poi dalla Pro Loco di Montescaglioso, nel 1999 il Centro educazione Ambientale ne ha fatto un vero e proprio evento turistico in collaborazione con l’Ente Parco Murgia Materana affidando la parte grafica a Mauro Bubbico, docente dell’Isia di Urbino e membro dell’Alliance Graphique Internationale, che ha fatto dell’immagine del Cucibocca un vero e proprio emblema riconoscibile in tutto il mondo. Dal 2015 l'evento è stato recepito nella lista del "Patrimonio Culturale Intangibile della Regione Basilicata” con riaffidamento alla Pro loco “G.Matarazzo”, già componente della Rete delle Maschere demoantropologiche della Lucania attraverso la presenza delle maschere del rito del Carnevalone Montese.
Per informazioni è possibile rivolgersi alla Pro Loco “G. Matarazzo” (0835200630 - 3939873850), e-mail: prolocomontescaglios@tiscali.it oppure consultare il sito internet www.prolocomontescaglioso.it o alle pagine facebook Pro Loco Montescaglioso e montescaglioso.


"Il Castello animato: il Medioevo prende vita nel Castello di Venosa", lunedì 30 dicembre 2019

Nell’ambito del cartellone natalizio di eventi “Venosa, che spettacolo! Racconti di musica e teatro”, promosso dal Comune di Venosa in collaborazione con Artistica Management, lunedì 30 dicembre 2019, a partire dalle ore 16.30, all’interno del Castello “Pirro del Balzo” di Venosa si svolgerà la manifestazione “Il Castello animato. Il Medioevo prende vita”. Brevi drammatizzazioni e scene di vita quotidiana, visite guidate, spettacoli medievali e performance si susseguiranno negli spazi interni del maniero, fino alle ore 20.30. L’ingresso al pubblico è gratuito. L’iniziativa vede la partecipazione dell’Associazione culturale “Liu.Bo” e del Gruppo sbandieratori e musici “Puer Apuliae”, entrambi di Lucera (FG).

Grazie all’evento “Il Castello animato. Il Medioevo prende vita” il Castello Ducale di Venosa rivivrà i suoi più antichi fasti, ritornando al tempo in cui, quasi 550 anni fa, le sue stanze erano abitate da Pirro del Balzo, figlio di Francesco duca di Andria, e da sua moglie Maria Donata Orsini, figlia di Gabriele Orsini principe di Taranto. Assieme a loro ci sarà la loro ultimogenita Isabella, futura regina di Napoli. “Il Castello animato” sarà popolato da giocolieri, musici e da altri personaggi in costumi medievali, che ricostruiranno piccole scene tipiche del XV secolo, mentre le guide turistiche sveleranno i segreti del maniero ai visitatori grandi e piccini, accompagnandoli negli spazi del loggiato, della sala del trono e del cortile.

Il suono di antiche melodie catapulterà il pubblico in un’altra epoca, facendo rivivere lo spirito medievale che ancora aleggia tra le mura del Castello. In programma un concerto del gruppo Odor Rosae Musices, ensamble diretto dal maestro Fabio Anti, specializzato nell’esecuzione di musica medievale attraverso fedeli riproduzioni di strumenti antichi e con abiti d’epoca. Alcuni degli strumenti medievali creati dal maestro Anti saranno esposti in una mostra all’interno della Sala “Carlo Gesualdo”. Previsto anche l’intervento del gruppo di tamburi medievali “San Martino De Pauperibus” di Forenza (PZ).

Il Castello ducale di Venosa fu fatto erigere da Pirro del Balzo tra il 1460 e il 1470, dopo l’abbattimento di una preesistente cattedrale romanica dedicata a San Felice, a sua volta edificata nell’XI secolo sui resti di alcune cisterne romane. Da fortezza fu trasformato in dimora signorile da Carlo Gesualdo, il noto “principe madrigalista” che nel Cinquecento fece risuonare, per gli ampi e sontuosi spazi castellari, le sue composizioni musicali polifoniche. In origine l’aspetto del Castello era ben lontano da quello odierno. Attualmente presenta una pianta quadrangolare, con torri cilindriche agli angoli, un profondo fossato e un ampio cortile circondato da un loggiato rinascimentale. La merlatura della torre di ponente reca lo stemma di un sole raggiante, simbolo di Pirro del Balzo Orsini.