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«È una buona notizia che il turismo materano intenda intraprendere la strada della sostenibilità, auspicando il giusto equilibrio tra recupero, tutela e valorizzazione di un patrimonio unico al mondo».
E’ il commento del Direttore generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, Antonio Nicoletti, a seguito dell’invito ricevuto dal sindaco di Matera, Domenico Bennardi, a partecipare al tavolo che si terrà domani, sabato 6 febbraio 2021, presso il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, per la sottoscrizione del “Patto per il turismo sostenibile E-Matera”.
«Sono certo – continua Nicoletti – che gli strumenti di cui è dotato il contesto sociale, istituzionale ed economico cittadino consentiranno di raggiungere questo importante obiettivo e posso garantire che l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, per quanto di sua competenza, sarà a supporto delle iniziative che decideremo insieme di portare avanti, nel rispetto delle prerogative e dei ruoli che ci riserva la normativa regionale. Matera, dopo il 2019, si mostra destinazione apprezzata a livello nazionale e internazionale e, nelle nostre azioni di promozione, mantiene pienamente la centralità che già in passato il Piano Turistico Regionale le aveva conferito. Le azioni svolte da tutti gli attori pubblici e privati, negli anni, l’hanno accompagnata in una crescita travolgente, e questa crescita è patrimonio prezioso di tutti noi. Anche in un anno come il 2020, i risultati straordinari di visibilità che la città ha conseguito (si pensi ad esempio al posizionamento in classifiche internazionali di riferimento come quella di Lonely Planet), non sono il frutto di rendite di posizione, ma il giusto riconoscimento per le azioni che, con cura e attenzione, abbiamo pensato e messo in campo ciascuno per propria competenza.
La sfida che, come sistema regionale, ci poniamo oggi, consiste senz’altro nel perseguire un modello di sviluppo turistico compatibile e rispettoso della sensibilità delle risorse storiche, paesaggistiche e ambientali dei nostri territori; al contempo, ci poniamo l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra la proposta della città Unesco e il resto della Basilicata. Tale approccio, che apre verso paesaggi ricchi di diversità, di contenuti, di esperienze, incrocia anche le opportunità legate all’evoluzione delle preferenze di viaggio in questo scenario difficile. È foriero di vantaggi non solo per la Basilicata turistica, che ha ampi margini di sviluppo dell’offerta e di crescita dei risultati prestazionali, ma anche per la stessa città di Matera e i suoi operatori, che vedrebbero maturare il prodotto in un’ottica di diversificazione dell’offerta e di miglioramento della competitività sui mercati.
Matera, nella nostra visione, deve diventare sempre più il baricentro stabile di un sistema turistico integrato, e sempre meno la meta di un escursionismo tipico di un modello di sviluppo che lascia poco ai territori in termini di ricchezza, e costa molto in termini di servizi e di impatto sociale e ambientale.
Con questi obiettivi ci rendiamo quindi disponibili alla costruzione di un percorso che veda un rilancio dell’identità e del valore della città dei Sassi, così che non venga vanificata ma rilanciata l’eredità del 2019, anno che ha consacrato la città come modello internazionale di sviluppo, in grado di coniugare patrimonio e creatività come strumenti per generare valore collettivo.
Matera può esprimere valori universali, rilanciandosi lungo una traiettoria strategica che di fatto ha già intrapreso negli ultimi anni. È uno dei pochi paesaggi urbani del mondo in cui possono coesistere due straordinarie suggestioni: quella del passato più remoto, incarnato nell’idea stessa della caverna, e quella del futuro lontano rappresentato dall’adozione e dalla sperimentazione di moderne tecnologie anche (ma non solo) dedicate al turismo e alla cultura. Al centro di tutto questo, vi è l’uomo con la sua creatività, e il paesaggio con le sue qualità e la sua sensibilità.
Innovazione, nuovo umanesimo e sostenibilità possono quindi rappresentare elementi forti di riposizionamento e di consolidamento di una destinazione unica al mondo: la nostra Matera».