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“Nunc est bibendum” (“ora si deve bere”) (Odi, I, 37, 1) direbbe Orazio – poeta latino e lucano Doc, nato a Venosa, nel cuore del Vulture – rivolgendosi ad un prodotto “sacro” per la tavola lucana: il vino.

Fil rouge di ogni banchetto che si rispetti, in Basilicata, è il vino. Numerosi vitigni di pregio ricoprono la regione, in cui si distingue, tra tutti, l’Aglianico del Vulture Doc, “rouge”, rosso, dal sapore intenso e aromatico, conosciuto ormai in Italia e nel mondo.

Ma la Basilicata è una terra in cui prendono vita tante altre rinomate tipologie del cosiddetto “nettare degli dei”, come il Vino di Matera Doc – prodotto con uve Aglianico, Sangiovese, Primitivo, Greco e Malvasia di Basilicata -, il Vino Terre dell’Alta Val D’Agri Doc e il Grottino di Roccanova Igt.

Ormai meta particolarmente ambita anche dai cosiddetti “gastronauti”, turisti amanti del vino e della buona tavola, la Basilicata vanta la presenza di numerose cantine disseminate lungo il suo territorio, in cui non solo vengono prodotti i migliori vini, ma aprono le porte a quanti vogliano entrare a diretto contatto con questo simbolo della gastronomia lucana.

In Basilicata sono infatti garantiti percorsi del gusto e visite guidate alle cantine in cui l’ottimo vino lucano vede la luce. Un viaggio sensoriale che non si lascia dimenticare facilmente.

 

www.aglianicodelvulture.net/

www.vinomateradoc.it/

www.terredellaltavaldagri.it/

www.grottinodiroccanova.it/