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Al via la stagione 2021 del Volo dell'Angelo.Riparte il turismo tra le Dolomiti Lucane, montagne magiche tutte da vivere immersi nella natura, pronti a fare il pieno di adrenalina ed emozioni tra le tante esperienze outdoor.

“La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro. Silenzio, tempo e misura”. Così Paolo Cognetti nel suo libro Le Otto Montagne (Premio Strega nel 2017) per raccontare il fascino che le cime hanno su chi le visita, le osserva o, come nel caso delle Dolomiti Lucane, le sorvola. E forse anche per questo, le montagne sono mete sempre più gettonate, soprattutto in questi tempi in cui a fare da padrone è ancora il turismo di prossimità, la voglia di stare all’aria aperta a contatto con la natura e gli ampi spazi.

Tutto è pronto per dare il via a una nuova adrenalinica stagione – la quattordicesima – del Volo dell’Angelo, il primo impianto italiano a moto inerziale e il più lungo di Europa, sabato 3 luglio, e poi tutti i giorni (dalle 9.30 alle 18.30) tranne il mercoledì, mentre ad agosto senza interruzioni e fino al 7 novembre seguendo il calendario su www.volodellangelo.com.

Sono sempre più i giovani che cercano un “contatto ravvicinato con le vette” e che, a giudicare dalle prime prenotazioni on line, lasciano immaginare che anche questa stagione genererà rilevanti flussi di “angeli senza ali”.

Era il 2007 quando il sogno di una rinascita turistica dei borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa ha preso vita. Allora sulle guglie e sui picchi d’arenaria volarono in 3155, un numero che sembra piccolo ma che in realtà va moltiplicato per tre, perché tante sono le persone che accompagnano in media chi effettua il Volo dell’Angelo. Negli anni le cifre sono cresciute, fino alla scorsa estate, quando, nonostante la pandemia, si è tagliato il traguardo di 17.100 voli (secondo nella classifica solo al 2017 che registrò il boom di 19026 voli).

A raggiungere i due borghi più belli d’Italia sono stati turisti provenienti principalmente dalla Puglia (il 28%), dalla Campania (il 14%), dal Lazio del 10%. Ha tenuto bene la stessa Basilicata con il 14%, ma anche dal Nord si è registrato il 7,50% di presenze Lombarde.

«Castelmezzano e Pietrapertosa sono diventati, nel tempo, meta di turismo culturale, di relax, di camminate/arrampicate, avventure outdoor e percorsi degustativi», raccontano Nicola Valluzzi sindaco di Castelmezzano e Maria Cavuoti sindaco di Pietrapertosa.

«Il turismo di prossimità si è rilevato per i nostri paesi un’opportunità e stiamo lavorando, anche quest’anno, per accogliere quanti più appassionati nel segno della sicurezza, di promozioni speciali da parte delle strutture ricettive, di eventi, garantendo sempre la giusta distanza e le misure standard di sicurezza».

IL VOLO DELL’ANGELO

Si vola a 120 chilometri orari lungo un carrello, che scorre lungo un cavo d’acciaio (collegato alle due estremità opposte dei due paesi) e due sono le stazioni di “partenza e arrivo”, posizionate a diversa altitudine, rispettivamente di 118 e 130 metri. La prima, detta di San Martino, parte da Pietrapertosa (la stazione di lancio è quasi nel cuore del paese, a metà della scalinata che porta al castello arabo-normanno e la quota di partenza supera i 1000 metri) e arriva a Castelmezzano (quota di arrivo 859 mt) dopo aver percorso 1415 metri e raggiungendo una velocità massima di 110 Km/h.

La linea Paschiere, invece, permette di lanciarsi da Castelmezzano (il punto di partenza si raggiunge con una camminata di 20 minuti, in un ambiente selvaggio e incontaminato; quota di partenza 1019 metri) e arriva a Pietrapertosa (quota di arrivo 888 metri), su una distanza di 1452 metri!

Il Volo dell’Angelo, da soli, è consentito a tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni e con un peso corporeo compreso tra i 35 e i 120 chilogrammi.

Se in coppia, è consentito a coloro che insieme non superino il peso complessivo di 150 Kg e non abbiamo fra loro una differenza di peso superiore ai 40 Kg. Se accompagnati da un adulto, il volo in coppia può essere effettuato da tutti i ragazzi che abbiamo almeno compiuto i 12 anni.