Tra Etruria e Magna Grecia. Aristocrazie lucane nella valle del Sauro: a San Gimignano la mostra di due corredi di età lucana di grande rilievo scientifico

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, in collaborazione con i comuni di San Gimignano (SI) e Guardia Perticara (PZ),  presenta la mostra Tra Etruria e Magna Grecia. Aristocrazie lucane nella valle del Sauro (PZ).

I comuni si sono gemellati in ragione della Bandiera Arancione conferita loro dal Touring Club Italiano, e l’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata. La mostra sarà allestita presso la chiesa di San Lorenzo in Ponte (Musei Civici) di San Gimignano.

Saranno esposti dal 16 dicembre 2018 al 31 marzo 2019 due corredi di età lucana di grande rilievo scientifico.

Si tratta delle tombe monumentali n. 2 e 3 della necropoli di località Montagnola di Corleto Perticara (PZ), oggetto di scavo archeologico nell’ambito delle ricerche di archeologia preventiva del Tempa Rossa Project della Total S.p.A.

Per la prima volta sarà possibile ammirare integralmente due fra i corredi di maggior pregio della necropoli.

Rappresentativi del modus vivendi della Lucania interna del IV sec. a.C. e delle sue aristocrazie, profondamente ellenizzate, eppure aperte a contatti con le altre culture presenti sul territorio italico e soprattutto con il mondo etrusco.

L’allestimento della mostra interessa l’aula e il presbiterio della chiesa ed un altro ambiente adiacente, le cui pareti sono completamente ricoperte da affreschi quattrocenteschi.

Nel presbiterio sono collocate due vetrine che accolgono rispettivamente il grande cratere a figure rosse e la grande anfora a figure rosse della Tomba 3. Mentre nell’aula una vetrina di maggiori dimensioni ospita i restanti oggetti del corredo della medesima tomba. Nel vano adiacente, invece, sono collocate due vetrine in cui sono esposti tutti gli oggetti di corredo della Tomba 2.

La scelta di collocare in singole vetrine la coppia dei maestosi vasi figurati del Pittore del Primato è finalizzata ad esaltare la bellezza dei manufatti. Oltre che a catturare l’attenzione dei diversi visitatori, dal semplice turista allo studioso, dal cittadino locale alle scolaresche.

Cinque pannelli illustrativi di grande formato, le didascalie all’interno delle vetrine di tutti gli oggetti esposti e le ricostruzioni grafiche di alcuni particolari manufatti conservati in cattivo stato, completano l’allestimento.

Un catalogo di agevole formato e sintetico contenuto scientifico accompagnerà l’evento insieme ad un depliant a più facciate.

La mostra è stata realizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.

Il progetto scientifico è a cura dei soprintendenti Francesco Canestrini, soprintendente ABAP Basilicata, e Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendente ABAP Area metropolitana di Napoli. Con i funzionari archeologi Erminia Lapadula, Polo Museale di Basilicata, e Francesco Tarlano, SABAP Basilicata – con il concorso delle molteplici professionalità tecniche presenti in Istituto.

La mostra sarà visitabile dal 16 dicembre al 31 marzo 2019 dalle 11:00 alle 17:30. L’ingresso è gratuito.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della SABAP Basilicata. Contattare i numeri 0971489439, 3317158025  o scrivere a francesco.tarlano@beniculturali.it