Robert Vignola, da Trivigno a Hollywood – Tra musica e pellicola | 25 maggio 2019

Prima dell’arrivo del sonoro, nel primo Novecento, c’era un cinema diverso, dove la mimica era protagonista e il linguaggio era scritto dal corpo degli attori. Erano gli anni del cinema muto, e tra i registi e gli attori più prolifici c’era Robert Vignola, al secolo Rocco Giuseppe Vignola, nato a Trivigno. Un gigante sbocciato a Hollywood, ma rimasto fedele alla sua terra. Una terra che lo sta omaggiando con un percorso appassionato e affettuoso, percorso che continuerà quest’anno con una giornata dedicata a Vignola e al suo cinema.

Si comincerà con “The black hand”, forse il primo film a parlare di criminalità organizzata, pur mantenendo una certa leggerezza come registro narrativo. Il film avrà, come accompagnamento sonoro d’eccezione, una composizione originale prodotta dagli allievi del Conservatorio “E. R. Duni” di Matera. Seguirà un altro classico del cinema muto, dove gli allievi del conservatorio “C. G. da Venosa” di Potenza improvviseranno delle musiche dal vivo. La giornata sarà impreziosita da una mostra figlia di un contest per le scuole, dedicato al cinema e all’emigrazione, e all’esposizione di alcune macchine per il cinema muto conservate dalla Cineteca Lucana di Oppido Lucano. Modi diversi per recuperare un cinema fatto di sogni e di emozioni, il cinema di Robert Vignola.