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(Italiano) Giornate FAI di Primavera 2021 in Basilicata: le proposte della Delegazione FAI di Potenza

La cultura riparte anche dai luoghi del FAI: il 15 e il 16 maggio tornano le Giornate FAI di Primavera, che per questa 29esima edizione offriranno davvero un ampio panorama di scelte tra natura, cultura, storia e arte, tanti luoghi da scoprire che spesso non sono così accessibili.
Una vera e propria occasione per chi ama questo tipo di turismo diverso e molto affascinante.

Quest’anno la Delegazione FAI di Potenza aprirà 13 luoghi, 8 a cura della Delegazione FAI di Potenza e 5 a cura del Gruppo FAI del Lagonegrese-Pollino, di particolare interesse storico-naturalistico. Quest’anno il numero dei siti aperti è inferiore rispetto al solito, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19 ancora in atto, ma sono aperture che testimoniano l’impegno costante dei volontari e di tutti coloro che a vario titolo rendono possibili queste Giornate, che si sono adoperati, nonostante le difficoltà del momento, per organizzare al meglio le visite di beni selezionati con cura; l’assenso dei proprietari, lo studio del bene attraverso ricerche storico-artistiche e archivistiche delle delegazioni, l’adesione, seppur ridotta, dati i tempi, di docenti e studenti-Ciceroni e la generosa disponibilità di personalità del mondo culturale locale che ci racconteranno alcuni beni del territorio potentino.

Le proposte di visita della Delegazione FAI di Potenza ci condurranno presso il Palazzo della Giunta della Regione Basilicata a Potenza, in un anno importante in cui si celebrano i 50 anni dall’approvazione del primo Statuto regionale. Sarà possibile ammirare opere di arte contemporanea compresa in un periodo che va dalla fine degli anni ‘50 fino al primo decennio del 2000. Sono presenti sculture di pregio (marmoree e lignee), tra le quali quelle del noto artista Marino di Teana; opere di Dalì, Depero, Masi, Masini, Levi, Guerricchio, Squitieri. La descrizione di arredi, dipinti ed oggetti nonché aneddoti e curiosità arricchiranno il racconto e la storia dell’Ente Regione, dei diversi Presidenti che si sono succeduti, della funzione legislativa del Consiglio Regionale. Un “viaggio” che vuole formare i più giovani ai temi dell’educazione civica (tornata obbligatoria nella Scuole a partire da questo anno scolastico) ed avvicinare le istituzione ai cittadini.

A Bella si propone una visita alla scoperta del Parco dell’Acqua Rossa, denominata anche “Acqua ferrata”, per via della presenza di una sorgente d’acqua di natura ferruginosa, che ha il sapore del ferro e lascia, al suo passaggio, una patina di colore rosso ruggine. Si trova in una zona nascosta ai margini del bosco di San Cataldo sul tratto di strada provinciale San Cataldo – Sant’Ilario, passaggio storico utilizzato anche da Annibale quando da Numistro (l’attuale Muro Lucano) si diresse a Canne.

A Brindisi Montagna, dove natura e arte sono coniugate alla perfezione, oltre a visitare il territorio della Foresta della Grancia, luogo in cui ogni estate dal 1999 va in scena il Cinespettacolo “La Storia Bandita”, aprirà le sue porte il Monastero di San Demetrio, ai piedi del Castello Fittipaldi-Antinori, un capolavoro immerso nel verde del piccolo borgo di Brindisi di Montagna. L’apertura nelle Giornate FAI prevede una passeggiata lungo l’antico percorso dei frati certosini del monastero della Grancia (percorso trekking) e laboratori dimostrativi ed attività pratiche teoriche sui grani antichi, corredate da visite guidate sia storico-culturali sia tecnico-pratiche ed infine visita al Monastero e alla chiesetta di San Lorenzo Martire.

A Marsico Nuovo si potrà ammirare all’interno della Cattedrale S. Giorgio, poderosa struttura che si erge sulla collina, la Statua lignea “Madonna in trono con Bambino”, scultura cinquecentesca attribuita a Giovanni da Nola.

A Marsicovetere la proposta del FAI è ricaduta sulla Villa Romana della sposa dell’Imperatore Commodo, rinvenuta nel 2006 in seguito alla scoperta di giacimenti petroliferi in Basilicata. La Villa Romana in Località Barricelle ha restituito numerosi reperti appartenenti alla vita quotidiana, a quella lavorativa e alla sfera funeraria.

Due sono i luoghi ad Oppido Lucano che ospiteranno le Giornate FAI di Primavera, la Chiesa rupestre di Sant’Antuono, costruita intorno al ‘300 in relazione con il proliferare degli insediamenti legati alla figura di Sant’Antonio di Vienne, che racchiude un ciclo di affreschi risalenti al XVI secolo, opera di un artista in rapporto con l’ambiente napoletano ma di matrice catalano-pugliese; e il Convento di “S. Maria del Gesù”, detto di S. Antonio, fondato nel 1482 per iniziativa di Francesco Zurlo, signori di Oppido Lucano, uomo di ardente fede religiosa, tanto che morì martire nella guerra di Otranto contro i turchi del 1482. Di grande interesse i dipinti murali di Girolamo Todisco, raffiguranti la storia di san Francesco e dei santi francescani.

Il cammino proposto a Sasso di Castalda ci conduce attraverso il Sentiero SS. Cosma e Damiano nella narrazione storica, riportandoci nel buio dell’alto Medio Evo, quando, dalle ceneri di Acidios, stazione romana sulla Via Herculia, sorsero diversi casali intorno a conventi, benedettini o basiliani, o a roccaforti. Fra questi ultimi Saxum e Petra Castalda, tenuti a provvedere, separatamente, alla manutenzione del Castello di Muro Lucano. Particolarmente suggestiva è la sorgente Canelecchia, nella quale un canale irregolare di pietra sembra convogliare l’acqua dal ventre della montagna verso l’esterno.

Le proposte del Gruppo FAI del Lagonegrese-Pollino ci conducono alle cascate termali di Latronico, che rappresentano una vera e propria oasi di benessere all’interno del parco termale. Oltre agli ormai noti benefici terapeutici delle acque, oggetto di studi già a partire dal 1700, è emersa l’importanza dal punto di vista geologico del sito che presenta formazioni stalattitiche in prossimità delle sorgenti. Nei paraggi del sito acquifero, è possibile visitare l’installazione permanente di EARTH CINEMA, realizzata dall’artista anglo-indiano, Anish Kapoor.

A Lauria si passeggerà per le vie del quartiere più antico, il Rione Cerruto, che fu rifugio delle popolazioni dell’antica città Magna Grecia, caratterizzato da una lunga strada in salita con case a schiera. Alla fine della strada di Rione Cerruto è ubicata la chiesa seicentesca della Madonna della Sanità e nella parte sottostante il colle dell’Armo troviamo le Grotte del Favaro, luogo utilizzato, nel corso della storia, come rifugio dalle popolazioni indigene per trovare riparo dai pericoli, dalle invasioni di conquista e infine durante il periodo della grandi guerre per proteggersi dai bombardamenti.

Il Monte San Biagio a Maratea rappresenta una delle attrattive del paese lucano, un unicum paesaggistico e storico di particolare interesse. Sul monte si erge la Basilica dedicata al santo patrono di Maratea, San Biagio, che al suo interno conserva le reliquie e la statua del Santo. In cima al monte svetta la statua del Cristo Redentore, voluta dal Conte Rivetti, realizzata dallo scultore Bruno Innocenti nel 1965, che dai suoi 22 mt di altezza, volge il volto imberbe verso l’edificio sacro e la valle.

A Rivello aprirà le sue porte il Complesso monumentale di Sant’Antonio di Padova edificato nell’anno 1514 dai Frati Minori Osservanti francescani. L’edificio presenta uno splendido pronao interamente affrescato da Girolamo Todisco da Abriola, come pure il chiostro presenta un’importante ciclo di affreschi e la preziosa Ultima Cena di Giovanni Todisco da Abriola.
La chiesa ad unica navata conserva un prezioso coro ligneo del 1616 che, attraverso i bellissimi intagli, narra la storia dei mestieri e degli usi e costumi del paese.

Sempre a Rivello verrà narrata la storia dei Palazzi storici di San Costantino, frazione del Comune di Rivello, costruiti a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio del 1900. Gli immobili di pregevole fattura architettonica presentano facciate in muratura a vista che rappresentano un vero e proprio motivo ornamentale e all’interno sono quasi sempre decorati con dipinti di artisti locali, su tutti il pittore Lanziani di Lauria e il pittore Sarubbi di Rivello.

Per partecipare alle Giornate Fai è obbligatorio prenotarsi sul sito www.giornatefai.it entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita.

Chi deciderà di partecipare contribuirà ad aiutare la Fondazione, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione e a compiere tanti altri “miracoli” di cui essere orgogliosi. Per prenotarsi e prendere parte all’iniziativa è richiesto un contributo minimo di 3 €. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale – sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento – o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Per maggiori informazioni:
www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it
http://www.facebook.com/FAI.DelegazionediPotenza

@gruppofailagonegresepollino

#giornatefai
#ItaliaMiPiaci

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