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Giornate FAI d'Autunno 2021.

Tornano le Giornate Fai d’Autunno: ecco i tesori da scoprire proposti dalla Delegazione FAI di Potenza

Torna la grande festa delle Giornate FAI, una vera e propria festa dei territori, dei suoi tesori e della cultura. Un’occasione, ogni anno nuova e diversa, per avvicinarsi a un patrimonio sconfinato, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i volontari FAI, impegnati nel diffondere e coltivare la consapevolezza che la nostra terra custodisce tesori inestimabili da raccontare ed ammirare.

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2021 del 16-17 ottobre la Delegazione FAI di Potenza aprirà le porte di 16 beni, coinvolgendo 11 Comuni della provincia.

Le proposte di visita sono di seguito illustrate.

Ad Anzi saranno visitabili il Planetario Osservatorio Astronomico, particolarmente apprezzato per le sue attività didattiche, tecniche e scientifiche, e la suggestiva Chiesa della Madonna Del Monte Siri, con i preziosissimi affreschi del Todisco (XVI sec).

Ad Atella la visita al Museo dell’Arte Arundiana, termine coniato dal suo fondatore, il Maestro Franco Zaccagnino, è un’immersione nel mondo della canna mediterranea. Si prosegue poi alla visita del borgo, in un viaggio tra neolitico e medioevo, per poi giungere all’Abbazia di San Michele a Monticchio, sede del Museo di Storia Naturale del Vulture e ai ruderi del Monastero di Sant’Ippolito.

Durante la visita al Castello medioevale Fittipaldi, uno degli edifici più antichi di Brindisi di Montagna, importante presidio, più che militare, civile, sociale ed economico-produttivo, si potrà partecipare anche a laboratori sui prodotti locali e a due spettacoli multimediali.

A Laurenzana si andrà alla scoperta del Castello (XII –XIII sec) e dell’Antica Filanda De Rosa, un “Museo diffuso”, dove eccezionalmente saranno in funzione alcuni antichi macchinari.

Il monastero di Santa Maria dell’Aspro a Marsicovetere è celebre perché nel 1334 fu rifugio di Angelo Clareno, punto di riferimento dei Francescani spirituali, ricercato dall’Inquisizione e già scomunicato dal 1317.

La Chiesa francescana di Santa Croce a Moliterno sorse nel XVII sec. nella zona del Parco del Seggio, sede della tenuta di campagna dei Brajda, signori di Moliterno. Conserva al suo interno una importante Deposizione del Pietrafesa.

Due sono i luoghi visitabili ad Oppido Lucano, la Chiesa rupestre di Sant’Antuono, che racchiude un ciclo di affreschi risalenti al XVI secolo; e il Convento di “S. Maria del Gesù”, detto di S. Antonio (1482), con i pregevoli dipinti murali di Girolamo Todisco.

A San Fele il monte Pierno, dove è situato il Santuario narrato dallo storico lucano Giustino Fortunato, offre lo sfondo di una cornice meravigliosa e dietro di esso un percorso consente di immergersi tra i sentieri dell’area delle Cascate, createsi lungo il torrente Bradano, tra ruderi di antichi mulini e vetusti ponti.

Nel percorso di visita Cammini d’Arte a San Martino d’Agri il visitatore potrà ammirare opere d’arte inserite in contesti architettonici e paesaggistici che immergono il visitatore in un’atmosfera in cui contenuto e contenitore si fondono.

A Sarconi, denominata la Piccola Mesopotamia per il forte connubio terra-acqua che da sempre la caratterizza, passeggiando lungo le rive del Maglia si attraverseranno 400 anni di storia dal Ponte Rinascimentale all’Antico Mulino.

Il centro storico di Venosa è stato realizzato quasi interamente con materiali recuperati dalle architetture civili e religiose di epoca romana, che hanno disseminato il borgo di affascinanti rimandi ad un passato lontano. Pregevoli il palazzo Calvino del XVIII secolo con la sua bella facciata, ora sede del Municipio, e il palazzo del Balì (XIV sec.) sede dell’ordine religioso dei Cavalieri di Malta attualmente adibito a residenza alberghiera.

Per quanto riguarda l’area del Pollino Lagonegrese, il Gruppo FAI ci condurrà alla scoperta della Chiesa di San Nicola di Myra a Castelluccio Inferiore, un monumento di grande importanza storico-artistica.

La sua fondazione risale al Medioevo, presumibilmente alla metà del 1200. Fu intitolata a San Nicola di Myra, il cui culto era stato introdotto nella Valle del Mercure dai Monaci Basiliani. La chiesa, a tre navate, presenta una notevole decorazione barocca e un ciclo di affreschi illustranti gli episodi più significativi dell’Antico e del Nuovo Testamento Testamento, una sorta di Bibbia illustrata.

A Lagonegro si potrà visitare la Caserma dei Carabinieri “Tenente Maggio Ronchey”. Lo stabile, che ospita la Compagnia di Lagonegro, è stato costruito nel 1874. Si estende su una superficie di circa 1200 mq., ed è di proprietà della Provincia di Potenza. È stato adibito a caserma dell’Arma nel 1907 mentre in precedenza vi erano gli uffici distaccati della Prefettura di Potenza. La caserma è stata intitolata al Tenente Ronchey Maggio Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Il monte San Biagio, a circa 6km dal centro storico di Maratea, rappresenta una delle attrattive del paese lucano, un unicum paesaggistico e storico di particolare interesse. Sul monte si erge la Basilica dedicata al santo patrono di Maratea, San Biagio, che presenta una pianta a tre navate scandite da una successione di archi a tutto sesto. Notevole, nello spazio presbiteriale, il sacello o capella in marmo del XVII secolo che conserva l’urna con i resti del torace di S. Biagio e la statua argentea del santo, copia del simulacro inciso da Domenico De Blasio nel 1706 e trafugato nel 1976. La cappella fu dichiarata “regia” dal re Filippo IV d’Asburgo nel 1623.

II complesso monumentale dedicato a Sant’Antonio di Padova a Rivello, edificato nell’anno 1514 dai Frati Minori Osservanti francescani, presenta uno splendido pronao interamente affrescato da Girolamo Todisco da Abriola, come pure il chiostro presenta un importante ciclo di affreschi e la preziosa Ultima Cena di Giovanni Todisco da Abriola.

I palazzi storici di San Costantino, frazione del Comune di Rivello, vennero costruiti a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio del 1900. Gli immobili di pregevole fattura architettonica presentano facciate in muratura a vista che rappresentano un vero e proprio motivo ornamentale. Gli interni alti e spaziosi sono quasi sempre decorati con dipinti di artisti locali, su tutti il pittore Lanziani di Lauria e il pittore Sarubbi di Rivello.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. Prenotazione online consigliata (su www.giornatefai.it; i posti sono limitati.

Il Capo Delegazione, Lidia Pantone, e i suoi Delegati coglieranno l’opportunità di far visita presso il maggior numero di comuni coinvolti, perché, dopo tanti mesi distanza, è forte la voglia di incontrarsi e far rete.

Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, ricco di natura, arte e storia.

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