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(Italiano) 10 – Seguendo le morbide geometrie dei Calanchi lucani

Difficoltà: medio/alta
Tipo bicicletta: turismo/corsa/gravel/e-bike
Partenza: Salandra
Arrivo: Aliano
Totale km: 95
Fondo Stradale: asfalto
Dislivello salita: 1460 mt
Dislivello discesa: 1460 mt
Periodo: da marzo a novembre, piacevole in primavera e autunno

Il tour nella terra raccontata da Carlo Levi nel suo “Cristo si è fermato a Eboli”, che per lunghezza e grado di difficoltà suggeriamo di compiere a tappe

ITINERARIO

Download file: La via dei Calanchi - Da Salandra a Aliano_itinerario 10.gpx

Il tour comincia da Salandra, borgo fondato in epoca normanna, situato su una roccia e circondato da calanchi di argilla, boschi e zone di elevato interesse archeologico.
Dopo 20 km l’itinerario ci porta a conoscere Ferrandina. Fondato nel 1490 da Federico e Isabella d’Aragona, il borgo è famoso per essere presidio slow food della Majatica, una qualità d’ulivo presente solo in alcune zone della collina materana da cui si ricava la famosissima Oliva Nera Infornata di Ferrandina e l’Olio Extravergine.
Scendendo il pendio si raggiunge un tratto pianeggiante, dove le coltivazioni diventano principalmente frutteti, in una successione che lascia sempre più spazio al paesaggio “lunare” dei calanchi, fino a raggiungere Craco Vecchia, il borgo completamente abbandonato negli anni ’60 in seguito a una frana e oggi meta di fotografi e registi di fama internazionale.
Dopo alcuni chilometri in pianura e una ripida salita finale, si giunge ad Aliano. Il borgo, arroccato su un costone d’argilla, è il paese del confino di Carlo Levi, totalmente immerso in quel paesaggio suggestivo e lunare che il pittore e medico torinese ha descritto nel suo capolavoro.