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(Italiano) 03 – Dalla città di Orazio ai Palmenti, attraverso la Valle del Bradano

Difficoltà: alta
Tipo bicicletta: turismo/corsa/e-bike
Partenza: Venosa
Arrivo: Pietragalla
Totale km: 67
Fondo Stradale: asfalto
Dislivello salita: 1200 mt
Dislivello discesa: 800 mt
Periodo: consigliato da marzo a novembre

Dal Vulture alla valle del Bradano, itinerario ad alta difficoltà nell’area nord delle regione.

ITINERARIO

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Si parte da Venosa, uno dei Borghi più Belli d’Italia, patria del poeta latino Quinto Orazio Flacco e del madrigalista rinascimentale Gesualdo da Venosa. Nel cuore di questo borgo si eleva il maestoso castello Pirro del Balzo, sede del Museo Archeologico Nazionale, mentre nelle immediate vicinanze domina il Complesso della SS. Trinità e la maestosa Incompiuta.
Tappa successiva è Palazzo San Gervasio. Il borgo, sorto intorno al castello fatto edificare da Federico II, è noto per la sua Pinacoteca che ospita alcuni capolavori della pittura napoletana del ‘600 e del ‘700 e antichi testi che Camillo d’Errico, raffinato mecenate lucano e collezionista appassionato, ha voluto donare al paese.
Costeggiando le acque del Lago Fontetusio, l’itinerario prosegue in direzione Banzi, dove si possono contemplare i resti della più antica Abbazia benedettina della Basilicata (IX sec.) e nel cui circondario è stata ritrovata la “Tabula Bantina”, un testo epigrafico su lastra di bronzo in lingua osca con caratteri latini, oggi conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Dopo pochi chilometri, si giunge a Genzano di Lucania dove è possibile ammirare la Fontana Cavallina, una delle 33 fontane più belle d’Italia, e il centro storico recentemente impreziosito dagli splendidi murales realizzati da un ignoto Banksy lucano.
Inizia ora un itinerario più impegnativo che sale fino a Oppido Lucano, dove è custodito un autentico gioiello dell’arte rupestre: un ciclo di affreschi rinascimentali, ispirati ai vangeli apocrifi, che decorano la splendida Chiesa rupestre di Sant’Antuono.

Variante: Uscendo da Oppido, dopo pochissimi chilometri, svoltando a destra, è possibile fare tappa ad Acerenza, Città Cattedrale, così denominata perché dominata dalla sede vescovile voluta dal condottiero normanno Roberto il Guiscardo.

Il tour termina a Pietragalla, il paese è noto per i suoi Palmenti, cantine scavate nella roccia utilizzate ancora oggi per la pigiatura e la conservazione del vino.
Itinerario di difficoltà piuttosto elevata che sarebbe preferibile percorrere in due tappe.

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