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(Italiano) 01 – A spasso nel Vulture-Melfese, giro ad anello tra antichi manieri e boschi fiabeschi

Difficoltà: medio/alta
Tipo bicicletta: turismo/corsa/e-bike
Partenza: Melfi
Arrivo: Melfi
Totale km: 82 circa
Fondo Stradale: asfalto
Dislivello salita: 1390 mt
Dislivello discesa: 1400 mt
Periodo: tutto l’anno, piacevole primavera/autunno

Itinerario adatto a cicloturisti mediamente allenati, per la presenza di salite importanti e la notevole lunghezza del percorso. Sono segnalate opportune varianti che ne riducono di circa 25-30 km la lunghezza. In alternativa si può effettuare l’intero percorso suddividendolo in tre tappe.
Fruibile tutto l’anno, con la sola eccezione dei giorni in cui il percorso può essere imbiancato, il tour è particolarmente piacevole in primavera e in autunno.

ITINERARIO

Download file: I Castelli del Vulture_ itinerario APT 01.gpx

Si parte dalla stazione FS di Melfi e si procede in salita tra campi di grano e ulivi secolari. Dopo alcuni chilometri di saliscendi ci si immerge in un paesaggio verdeggiante dominato dai Laghi di Monticchio, due specchi d’acqua in cui si riflette la splendida Abbazia benedettina di San Michele, sede del Museo di storia naturale del Vulture.
Si riparte in direzione Rionero percorrendo una dura salita, arrampicandosi tra i tornanti scortati da alberi maestosi. Dopo circa 4 km si raggiunge la cima più alta della tappa (865 m.s.l.m.), appena dopo lo scollinamento svoltando a destra ci si dirige verso Atella / S.Andrea di Atella.

Variante tour breve
Proseguendo dritto, dopo circa 10 km in discesa, si raggiunge Rionero e, attraversando il centro storico del paese che ha dato i natali al meridionalista Giustino Fortunato, ci si immette sulla via del ritorno a Melfi.
La discesa, tra masserie e campi di grano, porta ad Atella, sede di meravigliose architetture come la porta di San Michele e la Cattedrale Santa Maria ad Nives. Attraversata la valle si arriva al Castello di Lagopesole che si erge maestoso su tutta la valle. Costruito da Federico II su un preesistente fortilizio e utilizzato dallo stesso come residenza di caccia, oggi ospita un museo multimediale che narra la storia dell’imperatore svevo.
L’itinerario prosegue verso Rionero e Barile, dove è d’obbligo la sosta in una cantina del vino Aglianico DOC. Prima del rientro a Melfi, a circa 1 km dal centro federiciano, si può raggiungere e su prenotazione visitare la Chiesa rupestre di Santa Margherita.

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