Sul sito del “Corriere della Sera” del 8/8/2017 “Anche l’integrazione può essere un’avventura. Specialmente se avviene a bordo di un fuoristrada e se l’equipaggio è un team misto formato da persone disabili e non, con un bambino Down, due ragazzini con autismo, una giovane con problemi cognitivi e quattro infortunati sul lavoro a fare da copiloti. Tutti insieme, alle prese con mappe e Gps, hanno attraversato la Basilicata coast to coast – toccando Maratea, le montagne del Parco nazionale del Pollino e le spiagge del Metapontino – grazie al progetto “Una marcia in più” dell’associazione 4X4 Motion Potenza, in collaborazione con Apt Basilicata e INAIL. Una carovana di sette jeep, comprensiva anche di personale medico sanitario, i familiari dei partecipanti minorenni e una troupe televisiva, che dal 2 al 9 luglio è partita alla volta di un viaggio «per dare a tutti l’opportunità di scoprire le bellezze naturalistiche della regione e mandare un messaggio alle amministrazioni locali affinché facciamo qualcosa per abbattere le barriere architettoniche», ha detto il presidente della onlus Vito Nolè. «Quando siamo andati a visitare il Cristo Redentore, per esempio, abbiamo dovuto sollevare le carrozzine a mano per portarle fino in cima al monte San Biagio». È andata meglio, invece, sul versante dell’accessibilità degli alberghi.”…

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