Il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina

Qui si rivive lo stile di vita dei cittadini materani fino agli anni '50, quando gli abitanti degli antichi rioni furono trasferiti nei nuovi quartieri della città moderna.

Il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina ha un carattere etno-antropologico di straordinario interesse, a partire dalla sua stessa struttura, costituito com’è da una serie di abitazioni collegate tra loro secondo logiche legate all’esposizione. La sua estensione di oltre 500 metri quadrati lo rende il museo più grande del Sud Italia nel suo genere. Di recente è stato attivato un vero e proprio laboratorio artistico, finalizzato alla produzione di materiale grafico-pittorico, decorazione di ceramica, lavorazione di argilla e legno.
In questo museo il visitatore è proiettato nei luoghi e negli antichi mestieri di un passato mai tramontato.

www.museolaboratorio.it


Casa di Ortega Matera

La casa di Ortega

È la testimonianza della presenza del grande artista spagnolo Josè Ortega nella Città dei Sassi. La struttura favorisce la riscoperta della tradizione artigiana materana. Il cultural tour nella Capitale Europea della Cultura 2019 non può ritenersi completo, infatti, senza aver visitato la Casa di Ortega. L’edificio, un tempo fortilizio longobardo, dalla forte suggestione ambientale per la sua posizione, ospita venti bassorilievi prolicromi che il pittore iberico realizzò nel 1975 a Matera, utilizzando la tecnica artigianale locale più popolare: la cartapesta. Ceramiche di Giuseppe Mitarotonda e produzioni artigianali impreziosiscono gli ambienti, esprimendo il reciproco arricchimento tra arte e antichi mestieri.

www.zetema.org


Casa Noha Matera

Casa Noha

Casa Noha, immersa nei vicoli della Civita, l’antica dimora ospita il racconto emozionante della storia di Matera.

A pochi passi dal Duomo, Casa Noha coinvolge il visitatore in un suggestivo viaggio multimediale consentendogli di fare un salto alla scoperta della città e della sua anima, dalla preistoria al giorno d’oggi. Le pareti della struttura non raccontano solo la vita di un’antica dimora, ma si tramutano in un teatro attraverso il racconto filmato “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”, la prima ricostruzione completa della storia della città.

www.visitfai.it


Casa Cava Matera

Casa Cava

 

Un centro culturale nel cuore dei Sassi che riassume la traiettoria della città di Matera e delle storiche case grotta.

Matera da borgo dimenticato a città culturale e tecnologica. La visita guidata all’auditorium ipogeo Casa Cava è un’esperienza che racconta con nuovi linguaggi il patrimonio culturale di Matera e della Basilicata. In questi spazi il visitatore può verificare in prima persona, direttamente con mano e grazie ad una istallazione multimediale, le prospettive offerte dalla nuova tecnologia applicata alla musica. L’intervento architettonico e il progetto cultuale sono stati oggetto di premi internazionali.

 

www.casacava.it


Cripta del Peccato originale a Matera

La Cripta del Peccato Originale

Al Cripta del Peccato originale a Matera, chiunque l’ammiri ne resta affascinato. Unico esempio nel suo genere a raffigurare un intero ciclo di affreschi, quello della Creazione e del Peccato Originale.

Denominata la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre, per il valore teologico e artistico del compendio pittorico che la decora, la Cripta del Peccato Originale è una delle chiese rupestri più interessanti che insistono sul territorio materano e la più antica testimonianza dell’arte rupestre del Mezzogiorno d’Italia. Questa cavità naturale a strapiombo sulla Gravina di Picciano si raggiunge attraversando il sentiero di Pietrapenta, in agro di Matera. Un antro adattato a chiesa grotta, nel IX secolo, proprio dai monaci benedettini. Sotto gli occhi del visitatore scorre uno straordinario ciclo di affreschi, realizzato cinquecento anni prima di Giotto, raffigurante il racconto biblico dei primi capitoli della Genesi. Nelle tre conche absidali, il racconto della Creazione rinvia alle triarchie degli Apostoli (Pietro, Andrea e Giovanni), degli Arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele) e alla venerazione della Vergine Regina. Grazie al supporto audio in lingua italiana, inglese, francese e tedesca, e insieme al light design, a chi visita questa espressione della civiltà cristiana si offre un racconto in una originale chiave culturale, teologica, storica e artistica.

 

www.criptadelpeccatoriginale.it


Il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata

Il Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata ha sede nel seicentesco Palazzo Lanfranchi, imponente edificio costruito come seminario per volontà dell’Arcivescovo Vincenzo Lanfranchi.

Il museo propone un percorso espositivo che si articola nelle sezioni Arte Sacra, Collezionismo e Arte Contemporanea e occupa dodici sale al primo piano dello splendido edificio. Ad accogliere il visitatore, al piano terra, è il grande dipinto “Lucania ’61”, realizzato da Carlo Levi in occasione del centenario dell’Unità d’Italia. La sezione Arte Sacra espone dipinti murali provenienti dalle chiese rupestri di Matera e da circostante altopiano murgico, sculture lignee e lapidee, tele e preziosi manufatti in scagliola e in cartapesta che documentano il percorso culturale e artistico della Basilicata, dal Medioevo al Settecento. Le sale del Collezionismo accolgono un’ampia selezione di dipinti su tela appartenenti ad uno dei più consistenti esempi di collezionismo privato ottocentesco dell’Italia meridionale: la raccolta di opere messa insieme da Camillo d’Errico di Palazzo San Gervasio. Le tele esposte, raffiguranti scene sacre e mitologiche, vedute e paesaggi, nature morte e ritratti, offrono una sintesi della cultura figurativa napoletano di Sei e Settecento. La sezione di Arte Contemporanea espone una ricca selezione di dipinti di Carlo Levi (1902-1975), alcune opere dell’artista materano Luigi Guerricchio (1932-1996) e le fotografie di Mario Cresci, artista e designer tra i più importanti interpreti della ricerca fotografica in Italia degli ultimi quattro decenni del XX secolo.

 

www.artibasilicata.it


Il Museo Della Scultura Contemporanea Matera (Musma)

Il Museo della Scultura Contemporanea Matera (Musma)

Il MUSMA racconta la storia della scultura italiana e internazionale, dalla fine del 1800 ad oggi. Unico museo in grotta al mondo e principale spazio allestitivo italiano interamente dedicato alla scultura, l’originale Museo ha sede nello splendido Palazzo Pomarici, o Palazzo delle Cento Stanze (XVII sec.), che domina sul Sasso Caveoso. La collezione esposta unisce donazioni alla Fondazione Zétema di Matera, ente promotore, da parte di artisti, collezionisti, gallerie, critici d’arte. Al piano inferiore dell’edificio le opere sono disposte in tre cortili, in sette grotte scavate nel tufo e nelle Sale della Caccia. Al piano superiore il percorso si snoda in dieci sale. Questo consente al visitatore di sperimentare una straordinaria integrazione tra gli ambienti secolari “cavati” dall’uomo e la scultura contemporanea.

 

www.musma.it


Matera Cattedrale

Le chiese di Matera

Intorno all’area dei Sassi ci si imbatte in luoghi di culto, le chiese di Matera, dalle pregevoli architetture, in cui sono custoditi elementi preziosi come tele, statue ed elementi sacri di straordinaria bellezza.

Tra le chiese che insistono all’interno del centro storico e lungo gli spazi che consentono di ammirare lo splendido panorama dei Sassi domina senz’altro la Cattedrale dedicata ai santi Patroni, la Madonna della Bruna e Sant'Eustachio (1230/1270), oggi in fase di restauro. Da non perdere anche la splendida chiesa di San Francesco D’Assisi e quella che è considerata una delle più belle costruzioni sacre della città: la chiesa di San Giovanni Battista (1233). Poco distante sorge un altro luogo sacro importante per la sua imponenza e bellezza: la chiesa di San Domenico (1230), con l’annesso convento dei Padri Predicatori, oggi sede della Prefettura di Matera, proprio in Piazza Vittorio Veneto, la principale della Capitale Europea della Cultura 2019.


Cattedrale di Matera

La Cattedrale di Matera

La Cattedrale di Matera (1230/1270) sorge su un terrapieno artificiale, nell’area della Civita, così da sovrastare la città, imponendosi come punto di riferimento per il borgo e per chi la ammira. Dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant'Eustachio, Santi Patroni, è decorata da elementi architettonici che ne fanno uno degli esempi più interessanti dello stile romanico pugliese. Al di sopra del portale principale, in una nicchia, si fa notare la statua della Madonna della Bruna, mentre ai lati, oltre a quelle di San Pietro, a destra, e San Paolo, a sinistra, si può ammirare la statua di Sant'Eustachio. Elemento di gran rilievo è poi il rosone romanico che ripropone il tema della ruota della fortuna e singolare è anche il campanile a base quadrata. Spostandosi sul prospetto laterale l’attenzione cade sulle due porte riccamente decorate: una detta “porta di piazza”, anticipata da una scalinata, l'altra nota come “porta dei leoni”, per la presenza delle due statue poste ai lati che raffigurano, appunto, due leoni.


Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco D'Assisi

La chiesa di San Francesco d’Assisi, imponente e prestigiosa, occupa una posizione che la rende davvero esclusiva, tanto da lasciare estasiato qualunque visitatore.

Non c’è sguardo che non resti catturato dalla chiesa di San Francesco D'Assisi (1200), la quale sorge su un'ampia zona di interesse archeologico, che si sviluppa al di sotto della piazza, dove sono custodite testimonianze di frequentazione in epoche preistoriche. Il fascino di questa splendida architettura accresce una volta consapevoli del fatto che sia stata edificata sull’antica chiesetta ipogea dei SS. Pietro e Paolo, cui si accede attraverso una botola dalla terza cappella sulla sinistra della chiesa di San Francesco. La facciata, risultato di un intervento settecentesco, è un buon esempio di architettura barocca. Suddivisa in due parti, quella inferiore oltre al portale presenta cinque finestre con elementi decorativi floreali, quella superiore una statua della Madonna posta sulla nicchia centrale. Sulle estremità del cornicione splendide sono le statue, a destra, di San Francesco, a sinistra, di Sant'Antonio di Padova. L'interno, a navata unica con cappelle laterali, è abbellito da dipinti di artisti napoletani.