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Pubblicato il 16 settembre 2012

Perri su turismo religioso in Basilicata

Intervento del Direttore generale dell’Apt, Gianpiero Perri, sul turismo religioso.
Lauria il 15 settembre 2012, in occasione della firma del protocollo d’intesa con Opera Romana Pellegrinaggi.

 Il piano turistico regionale, varato nel 2008, poneva tra gli obiettivi la valorizzazione e promozione di quel vasto patrimonio tangibile e intangibile a carattere religioso e specificamente cristiano che caratterizza la Basilicata.

Come noto nell’ultimo decennio un rilevante investimento ha riguardato il recupero, la tutela e la conservazione dell’eredità monumentale, artistica e architettonica espressione del senso religioso delle nostre Comunità. Chiese, Santuari, Abbazie, chiese rupestri e pitture rupestri e più in generale un variegato patrimonio artistico e’ stato recuperato e/o manutenuto grazie a significativi investimenti pubblici (decine e decine di milioni di euro) che hanno consentito la salvaguardia dei segni tangibili della nostra identità culturale e della nostra coesione sociale.

La conoscenza e promozione del patrimonio artistico e culturale a carattere religioso si e’ inoltre potuto avvalere, ai nostri giorni, dell’istituzione dei musei diocesani.

Mentre sul fronte della comunicazione culturale l’intervento pubblico sta rendendo possibile la realizzazione di un importante attrattore a Santa Maria d’Orsoleo, che presenta e racconta “L’avventura umana e spirituale dei monaci d’occidente” illustrando al contempo la ricchezza di queste esperienze in Basilicata. Iniziativa che già nel prossimo anno sarà pienamente fruibile dal pubblico e che si pone in continuità con due qualificati e preziosi interventi come quello che riguarda la valorizzazione artistica della Cripta del peccato originale, la piccola cappella Sistina del rupestre, e la Cripta di Santa Margherita a Melfi.

Particolare cura in questi ultimi anni è stata rivolta ad una piena valorizzazione del patrimonio intangibile a carattere religioso con campagne mirate che hanno riguardato eventi come “Le sacre rappresentazioni del Vulture in occasione della Settimana Santa”, Le “feste del maggio” dedicate alla Vergine o ai Santi Patroni, la cui ritualità assorbe riti millenari di rigenerazione e rinascita della natura, i grandi pellegrinaggi Mariani lucani espressione viva di religiosità popolare con tutte le specificità devozioni tipiche di ciascun luogo, le grandi feste della Parata dei turchi dedicata a San Gerardo (a Potenza) e della Festa della Madonna della Bruna (a Matera) , i presepi artistici presenti sul territorio e quelli detti “viventi” etc.

Campagne tematiche sono state condotte su riviste religiose  e non solo, oltre all’attivo sostegno a importanti manifestazioni e celebrazioni.

Soprattutto con riferimenti ad importanti eventi che hanno riguardato le celebrazioni  del Santo Patrono della Basilicata come San Gerardo Majella, San Andrea da Castronuovo, ed in particolare al grande pellegrinaggio ad Assisi nel 2010. Così come significative attenzioni sono rivolte alla riscoperta e valorizzazione delle testimonianze di santità in terra lucana come ben sa anche la comunità lauriota con riferimento al Beato Lentini.

Il protocollo di intesa di oggi con Opera Romana Pellegrinaggi è dunque frutto di questa maturazione, di questa crescente consapevolezza che la comunità regionale e il Governo regionale hanno in ordine alla rilevanza del nostro patrimonio religioso e all’interesse che esso può suscitare in ambito nazionale e non solo.

Al contempo questo accordo segna un salto di qualità in tema di turismo religioso e imprime un’accelerazione in ordine ai processi organizzativi di un’offerta regionale, al coinvolgimento dei diversi promotori e referenti che operano nella valorizzazione e comunicazione di questo importantissimo patrimonio.

La Basilicata, peraltro, è nell’immaginario di molti, grazie all’interesse che il cinema a tema sacro ha mostrato, una terra fortemente caratterizzata da un alone di spiritualità, da un contesto che invita alla contemplazione, alla riflessione, al senso religioso.

Film come The Nativity Story di Caterine Hardwicke, The Passion di Mel Gibson, King David di Bruce Beresford, Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini e altri in fase di programmazione in Basilicata sono indicativi.

Con accanto Opera Romana Pellegrinaggi e valorizzando a pieno lo straordinario evento ecclesiale costituito dall’indizione dell’Anno della Fede da parte di Benedetto XVI, cui speriamo di poter fare un significativo omaggio in occasione del Natale, potremo essere, se saremo all’altezza della sfida che queste opportunità suscitano, finalmente pienamente attivi e presenti nel presentare un’offerta coerente con le attese dello spirito dei pellegrini italiani e non solo e di quanti sono attenti alle dimensioni dello spirito.

E’ altresì evidente che sotto il profilo del turismo religioso solo se saremo in grado di presentare peculiarità , eccellenze, motivi di interesse per i segni, le testimonianze e l’eredita culturale cristiana di Basilicata si potranno registrare risultati da questo enorme impegno messo in campo dalle istituzioni.

Occorre essere consapevoli che non tutto il nostro patrimonio è di immediato interesse al di fuori delle nostre comunità, che non tutto del nostro patrimonio religioso  ha la stessa dignità monumentale, artistica, architettonica o lo stesso interesse antropologico e culturale.

La nostra capacita dovrà esser quella di mostrare il profilo specifico e le dimensioni esemplari che l’esperienza e la cultura  Cristiana in Basilicata ha saputo esprimere.

Ed è per questo che abbiamo inteso raggruppare in alcune voci una  possibile offerta suscettibile di interesse oltre il perimetro delle nostre comunità.

–        Il patrimonio rupestre lucano. L’avventura umana e spirituale dei monaci in Basilicata.

–        Basilicata. Terra di pellegrini: La pietà popolare.

–        I Santi taumaturghi. Santità e devozione popolare in Basilicata.

–        I riti della Passione.

–        Festività religiose e antichissime tradizioni popolari. “Uomini, alberi e Santi”. I riti del maggio in Basilicata.

–        Le processioni storiche.

–        I presepi artistici Lucani.

–        La cultura arbereshe.

Ovviamente queste prime declinazioni potranno essere meglio specificate ed arricchite ma danno il senso di un patrimonio straordinario e di una proposta di scoperta e conoscenza di tradizioni e testimonianze religiose talmente significative da costituire un invito a penetrare queste dimensioni culturali e religiose compiendo al contempo un personale itinerario sulle orme del sacro.

Un itinerario  reso ancor più suggestivo, intimo e significativo grazie al nostro  paesaggio, al nostro territorio,che come da molti evidenziato,  viene immediatamente percepito come particolarmente autentico, preservato, sorprendente.


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