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lago pertusillo
Pubblicato il 04 ottobre 2017

Percorsi del gusto tra eccellenze gastronomiche lucane nel cuore dei due Parchi

Percorsi del gusto tra i prodotti IGP e DOP del Parco dell’Appennino Lucano e del Parco del Pollino

Alla scoperta dei paesi tra i due parchi, posti a cavallo tra il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, nel cuore verde della Basilicata dove i pascoli e le coltivazioni ricordano immagini di altri tempi: prodotti tipici che accompagnano le tavole dei lucani da sempre.

Castelsaraceno, “il Paese dei due Parchi”, in autunno si celebra La festa della Montagna (28-29 ottobre), iniziativa dedita alla promozione e valorizzazione della montagna e delle attività outdoor ed una eccellente sagra dei sapori autunnali. Famosa è la zuppa chiamata “la Munnulata”, composta da castagne infornate, fagioli e patate ed importanti sono i prodotti alimentari legati all’attività della pastorizia, tra i quali il formaggio pecorino e la Pastorale, tipico piatto della transumanza cucinato con carne di pecora, cipolla e peperoncino. Qui si può visitare il Museo della Pastorizia, un inno alla storia di Castelsaraceno che canta le strade dei tratturi della transumanza e i saperi che intorno all’economia della pastorizia, dell’agricoltura, dell’artigianato si radicarono.

Passeggiando per le vie del borgo, collane di peperoni abbelliscono i balconi delle case di Senise: il Peperone Igp, rosso come un rubino è l’anima della Basilicata. Grazie all’essiccazione al sole che gli dona l’inconfondibile croccantezza, il Peperone Crusco accompagna i piatti della tradizione lucana: gustati con i primi o con i secondi, ma anche da soli, sono ormai apprezzati in tutto il mondo.

Inoltrandosi nel cuore della Basilicata, si arriva a Sarconi dove si può assaporare il fagiolo Igp, declinato in diciassette varietà. Il Fagiolo Igp di Sarconi è un ottimo prodotto da mangiare con la pasta ma anche sottoforma di gustose confetture o addirittura può diventare anche gelato!

Senise e Sarconi si affacciano sulle dighe di Montecotugno e del Pertusillo, grandi riserve d’acqua della Basilicata.

A Moliterno si produce il famoso “canestrato”Igp, un formaggio che si ottiene da latte ovicaprino proveniente da greggi allevati nei pascoli di sessanta comuni della Basilicata, per poi essere stagionato solo nei peculiari fondaci di Moliterno. Spicca tra  le architetture religiose  la  Chiesa Madre dell’Assunta con l’imponente facciata settecentesca decorata con motivi barocchi, mentre all’interno, a tre navate, si trova un altare maggiore in stile rinascimentale e altre opere d’arte come una tela del’600 di scuola napoletana e una grande croce processionale in argento.

Ad accompagnare i prodotti tipici dell’autunno e le eccellenze IGP dei due parchi, l’ottimo Grottino di Roccanova Dop, il vino ancora oggi conservato all’interno di grandi botti di legno, a loro volta custodite in cantine-grotta disseminate lungo l’abitato. Tra le valli del fiume Agri e Sinni, questo borgo presenta reperti archeologici di notevole interesse rinvenuti in contrada Serra e Marcellino, testimonianza degli intensi rapporti intercorsi fra gli abitanti del posto e i coloni greci.


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