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Firenze
Pubblicato il 22 novembre 2017

Mostra “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento” a Firenze

La mostra allestita nel complesso monumentale espositivo del Sacrario della Basilica di Santa Croce, sarà fruibile dal 16 dicembre 2017 al 24 marzo 2018

Il progetto promosso e sostenuto dall’APT Basilicata e dalla Regione, vede come partner la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, l’Università degli Studi della Basilicata, il Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e l’Opera di Santa Croce di Firenze.

La mostra intende portare e far conoscere fuori dai confini regionali alcuni capolavori di scultura lignea della Basilicata. Le sculture di grande pregio, spaziano dal Medioevo al Settecento e vertono sul tema della Natività, rappresentato da varie Madonne con il Bambino e da un gruppo con la Sacra Famiglia. È, dunque, la prima rassegna a presentare con ampiezza cronologica, se pur con una scelta mirata, il vasto e prezioso patrimonio lucano nel campo della statuaria lignea.

Firenze città Unesco è sembrata il partner ideale per proporre questa iniziativa espositiva che intende promuovere i beni culturali, e in particolare artistici, della Basilicata in vista dell’appuntamento di Matera  Capitale Europea della Cultura 2019.  L’iniziativa viene a fortificare la collaborazione tra due regioni che vantano città quali Firenze e Matera riconosciute patrimonio UNESCO.

Il tesoro artistico della Basilicata annovera splendidi capolavori che tuttavia sono pochissimo conosciuti non solo dagli specialisti ma anche dal pubblico.

La mostra “Maternità divine” sarà dunque il veicolo per fare scoperte gradevolmente inaspettate. La qualità indubbia delle opere e la piacevolezza stessa del tema espositivo proposto in vista delle festività natalizie garantiscono un riscontro positivo e un largo apprezzamento da parte dei visitatori.

Si intende portare a Firenze una selezione di 16 opere, appena restaurate dalla Soprintendenza della Basilicata, come maggiormente rappresentative del grande patrimonio di scultura lignea policroma che si conserva nella regione lucana. Si tratta di opere uscite da atelier locali ma anche frutto dei più importanti scultori meridionali che furono attivi nel Regno di Napoli. Queste opere offrono così la duplice possibilità di apprezzare alcuni importanti artisti lucani e insieme i maggiori scultori dell’Italia meridionale che furono operosi anche in Basilicata, come Giovanni da Nola. 

Le opere in mostra:

1. Sant’Arcangelo (PZ), Chiesa del Convento di Santa Maria D’Orsoleo

Madonna col Bambino, Ignoto intagliatore catalano o aragonese, fine sec. XII, legno intagliato e dipinto, 120x35x32 cm

2. Banzi (PZ), Chiesa Madre

 Madonna col Bambino in trono, Ignoto intagliatore lucano (?) di cultura catalana, inizi XIII sec., legno intagliato e dipinto, 189x76x57 cm

3. Armento (PZ), proveniente dalla Cappella di Santa Lucia al Casale, attualmente esposta al Museo Diocesano di Tricarico (MT)

Madonna col Bambino in trono, Ignoto intagliatore lucano (?) di cultura catalana, primo quarto del XIII sec., legno intagliato e dipinto, 110x56x45 cm

4. Rapolla (PZ), Chiesa San Biagio, attualmente presso la Concattedrale

Madonna col Bambino in trono detta Santa Maria Inelice, Ignoto intagliatore lucano o pugliese, metà del XIII sec., legno intagliato e dipinto, 150x55x56 cm

5. Armento (PZ), Chiesa Madre di San Luca Abate

Madonna col Bambino in trono, Ignoto intagliatore lucano, secondo quarto del XIV sec., legno intagliato dorato, argentato e dipinto, 115x41x22 cm

6. Marsico Nuovo (PZ), Cattedrale dell’Assunta, attualmente presso la Chiesa San Michele

“Madonna col Bambino”, Ignoto scultore meridionale (?) di cultura francese, prima metà del XIV sec., legno intagliato dorato, argentato e dipinto, 136x43x31 cm

7. Abriola (PZ), Chiesa di Santa Maria Maggiore

Madonna in trono col Bambino, Scultore meridionale, XV secolo, 141x 74×54 cm

8. Calciano (MT) Chiesa di San Giovanni Battista proveniente dalla Chiesa della Rocca di Calciano

Madonna Orante, Bottega dei Moranzone (ambito di Giacomo Moranzone), metà del XV sec., legno intagliato dipinto e dorato, 75x35x15 cm

9. Stigliano (MT), Chiesa Madre di Santa Maria Assunta

Madonna col Bambino Sant’Anna, Ignoto scultore di cultura nordica (Maestro del polittico di Stigliano?), 1510-1515, legno intagliato dorato e dipinto, 166,5x54x46 cm

10. Tito (PZ), Convento di Sant’Antonio da Padova

Madonna col Bambino, Giovanni Marigliano detto Giovanni da Nola, circa 1518-inizi anni Venti del Cinquecento, legno intagliato dorato e dipinto, 158x58x45 cm

11. Tito (PZ), Convento di Sant’Antonio da Padova

Madonna di Loreto, Scultore meridionale, fine XVI-inizi XVII secolo, legno intagliato dorato e dipinto, 160x62x42 cm

12. Ruvo del Monte (PZ), Chiesa Madre

Sacra Famiglia di ritorno dalla Fuga in Egitto (Trinità terrestre), Michele Perrone (Napoli 1633-1693), fine anni Settanta del XVII secolo, gruppo scultoreo ligneo dipinto, 138x161x35 cm

13. Tursi (MT), Cappella Santa Maria delle Grazie,

Madonna delle Grazie, Nicola Fumo (Saragnano 1647-Napoli 1725), prima metà degli anni Ottanta del XVII secolo, legno intagliato e dipinto, 177x75x51 cm

14. Anzi (PZ), chiesa di Santa Lucia, attualmente in chiesa madre Madonna delle Grazie,

Madonna delle Grazie, Giovanni Antonio Colicci (Napoli (?) 1681 – (?) post 1740), Inizi quarto decennio del XVIII secolo, 119x50x43 cm

15. Muro Lucano (PZ) Concattedrale attualmente in deposito presso SABAP MT, Madonna Immacolata vestita  (manichino), Scultore napoletano della cerchia di Pietro Patalano, Prima metà del XVIII secolo,  legno dipinto e veste in tessuto ricamato, cm 170x70x70
16. Matera, Chiesa di S. Giovanni Battista

Madonna vestita col Bambino, (manichino), Scultore meridionale, XVIII secolo, legno dipinto e veste in tessuto ricamato, 176x77x59 cm

Per approfondimenti qui il comunicato stampa: La Basilicata approda a Firenze con il binomio arte e fede per le prossime festività natalizie

Il Presepe del maestro Artese a Firenze (clicca sull’immagine)

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