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Pubblicato il 17 ottobre 2014

La Sacra Rappresentazione di Venosa

Tutto si gioca sui testi tratti dal capolavoro televisivo “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli ambientati tra i monumenti più belli della città del poeta Orazio: in Piazza San Giovanni de Mata va inscena l’ultima cena con l’allestimento del tavolo e delle sedie riprodotti sullo stile del tempo.

Un centinaio di figuranti compongono il corteo che incede verso la Villa comunale o nei pressi della Fontana Angioina, dove, sotto gli occhi della folla, Gesù viene catturato. Tutto si sposta poi in piazza Castello per il processo presieduto dal sommo sacerdote Caifa che fa arrestare il Maestro , il quale, legato e malmenato alla domanda: “Sei tu il Messia, il Figlio di Dio?”, rivela: “Tu l’hai detto”.

L’atmosfera si carica di enfasi quando Pietro rinnega Gesù, ul bastione del Castello Pirro del Balzo, qui è ambientata anche la scena della fustigazione”.

Dopo il processo, il corteo attraversa il corso della città, fino a Piazza Orazio dove avviene l’incontro tra Gesù e la Madonna, e poi con le pie donne davanti alla Cattedrale. La processione torna verso Piazza Castello per la Crocifissione, qui, con artifizi scenografici, è riprodotta la scena della Resurrezione. Nel buio la sua immagine riflette il senso del suo sacrificio per noi.


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