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Pubblicato il 17 ottobre 2014

La Sacra Rappresentazione di Rionero in Vulture

Il giorno del Sabato Santo i protagonisti sfilano riproponendo la vicenda umana di Gesù a partire dalla domenica delle Palme, con il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, fino alla Crocifissione tra i due ladroni e la Crocifissione. Tra i 180 figuranti si distinguono la Madonna Addolorata e San Giovanni, Maria Maddalena e le Pie donne, seguono Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, rappresentanti del Sinedrio.

Un gruppo di fanciulle compone il lungo corteo, segno della presenza degli Angeli della Resurrezione, della vita dopo la morte. Tra i personaggi delle Sacre Scritture spiccano anche due figure pagane: il Moro e il Moretto, emblema dell’”altro”, del “diverso”, ciò che non è cristiano. a Rionero, come a Barile e Maschito, ecco la Zingara, vestita di nero e coperta d’oro.

Poi c’è Malco, incappucciato, con le scarpe calzate di traverso, fustiga le persone e indica la punizione di coloro i quali, ciechi, hanno condannato e offeso Gesù. Irrequieto, lungo il percorso vaga anche Giuda, seguito dalla Tentaizone, bella e misteriosa, un’immagine che rimanda al demonio che si è impossessato di lui fino a spingerlo a tradire Gesù.

Si arriva quindi al Golgota, luogo della Crocifissione, del pianto della Madonna, della emozione di un pubblico che assiste in silenzio.

La processione si conclude con le bellissime statue della Madonna Addolorata e del Cristo morto.


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