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Pubblicato il 17 ottobre 2014

La Sacra Rappresentazione di Barile

Sono le 15 quando la “Processione dei Misteri” ha inizio a Barile, la stessa ora e lo stesso giorno in cui Cristo spirò oltre duemila anni fa. Il gruppo di figuranti si snoda lungo un percorso di circa cinque chilometri attraverso le strade principali del paese. Tra drammaticità e silenzio la manifestazione attraversa il paese interessando i siti più noti che idealmente rimandano a quelli mitici dei luoghi santi. Tra gli oltre cento figuranti, sfilano i protagonisti degli episodi salienti della Via Crucis, Gesù, i sacerdoti e le pie donne, i Farisei, la Madonna e gli aspostoli, cui si accompagnano figure aliene alla cultura religiosa, come la Zingara, accanto alla Zingarella, e il Moro con il Moretto.

Una ragazza, in abito nero, porta uno stendardo recante i segni della Passione di Cristo, mentre trentatre fanciulle, con una veste viola, ricordano gli anni di Gesù al momento della morte. È difficile farsi largo tra la folla accalcata nei punti in cui si rievocano gli episodi delle tre cadute, della pulizia del volto di Cristo da parte della Veronica e dell’incontro con Maria Addolorata.

Straordinaria è l’immagine della Madonna che viene restituita nella processione di Barile: avanza con passo lento, vano, né alza mai lo sguardo impietrito da dolore per la perdita del Figlio. L’immagine di Gesù ritorna anche nei due cristi coperti. Scalzi, vestiti di Bianco e incappucciati, hanno legate sulle spalle, l’uno una colonna che rimanda a quella sui cui avvenne la fustigazione, l’altro, ricordando il momento il cui fu proclamato “re”, la canna che gli fu data come scettro.

Tra sacro e profano, nell’evento di Barile, ecco la Zingara nel suo abito ricoperto di gioielli raccolti, casa per casa. Figura pagana che assume su di sé la ricchezza del paese, ma anche la negatività insita nella ragione del suo esistere perché è lei che fabbrica i chiodi utilizzati per la Crocifissione. Spiccano poi nel corteo il Moro e il Moretto, dal volto scuro egli abiti decorati di coralli. La processione si conclude nello stesso luogo da cui è partita, nei pressi della Chiesa Madre, quando ormai “Tutto è compiuto”.   www.europassioneitalia.it


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