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Pubblicato il 13 ottobre 2014

La Madonna del Carmine di Avigliano

Anche ad Avigliano, anche nel comune della Provincia di Potenza, il culto in onore della Vergine del Carmine è legato ad una serie di calamità naturali, in occasione delle quali la Madonna stessa avrebbe chiesto di essere venerata il 16 luglio.

La statua della Vergine è condotta a spalla, in una “Cona”, una custodia, il suo peso è notevole perché portata in processione ricolma di oro. Il pomeriggio del 15, infatti, secondo un particolare rito di vestizione, riempita di tutti gli oggetti donati dai devoti, ancora un gesto di amore che si ripete, in senso inverso, la sera del 16.

Non si può quantificare il flusso di gente che sale al Carmine. Nel corso della processione si distinguono le caratteristiche costruzioni di ceri, “i cinti”, scheletri ricoperti di candele, che raffigurano le facciate delle chiese di Avigliano. Realizzate da un artigiano locale, questi castelli di cera sono portati a spalla, a piedi, da un numero di persone che varia a seconda della grandezza.

In genere sono gruppi di famiglie intenzionate ad esprimere con questo simbolo il loro attaccamento alla Madonna.


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