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Pubblicato il 18 maggio 2015

LA CHIESA DI SAN PIETRO E PAOLO AL CAVEOSO

Sebbene non si conoscano i dettagli relativi alla sua fondazione, probabilmente intorno al 1218, entrare in questa chiesa procurerà forti emozioni.

Come diceva il cronista materano Francesco Volpe: “La Chiesa Parrocchiale di San Pietro e Paolo è detta comunemente chiesa del Caveoso, a motivo del Borgo o Sasso, ov’è sita. Ella sta collocata sul dorso d’un lato del cupo Torrente detto la Gravina”.

Era una delle quattro chiese parrocchiali materane, insieme alla Cattedrale, a San Giovanni Battista e San Pietro Barisano. La facciata presenta elementi di ispirazione barocca con i tre portali, ciascuno sormontato da una nicchia in cui è ospitata una statua: sul portale maggiore spicca quella della Madonna, a sinistra quella di San Pietro e a destra quella di San Paolo.

Il campanile, a base quadrata, è stato eretto nel XVII secolo. Nel 1752, riaperta al culto dall’arcivescovo Lanfranchi, la chiesa ha subito alcune modifiche, come l’aggiunta di una cuspide al campanile e, all’interno, un controsoffitto in legno decorato da artisti locali. La pianta è a tre navate con transetto, l’altare maggiore ligneo intagliato di fattura settecentesca, con al di sopra un polittico cinquecentesco, caratterizza quella centrale.

Nella navata di destra sono impressi i segni delle cappelle laterali distrutte quando la chiesa è stata separata dalla rupe del Monterrone per consentire la costruzione dell’oratorio e di una via di accesso al rione Malve. Elementi ornamentali di discreto valore artistico decorano le quattro cappelle laterali della navata di sinistra.

 

 


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