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Pubblicato il 16 luglio 2014

La Basilicata alla Biennale Danza di Venezia

danza biennaleLa Basilicata partecipa alla Biennale Danza di Venezia con l’opera di Virgilio Sieni “Il Vangelo secondo Matteo”

Venti lucani, persone comuni: donne, uomini, ragazzi e ragazze, non provenienti dal mondo della danza accademica, daranno forma  alle coreografie di Virgilio Sieni – direttore artistico della Biennale Danza e coreografo di statura internazionale – il quale vuole rendere  la danza patrimonio di tutti, intendendola e praticandola come forma basilare dell’espressione umana.

L’opera “Il Vangelo” si compone di  27 quadri coreografici e viene data in prima assoluta al Teatro alle Tese di Venezia in tre cicli di 9 quadri per volta. Il percorso rappresentativo è iniziato il 4 luglio e già sta suscitando un interessante dibattito tra il pubblico e la critica, riscuotendo altresì  un grande successo in termini di partecipazione.  Nei giorni 17 e 18 luglio, ultimi giorni di rappresentazione, saranno protagonisti i tre quadri lucani: Cena di Betania, Flagellazione e Sepoltura.

Quest’anno la Biennale danza e la Biennale architettura lavorano in osmosi secondo quanto progettato dai due direttori: Virgilio Sieni e il grande architetto Rem Koolhaas.

L’operazione, voluta e promossa dal “Festival Città delle 100 Scale” / Basilicata 1799, ha trovato immediata accoglienza da parte del Comune di Matera/Comitato Matera 2019, Soprintendenza BSAE della Basilicata ed è stata inserita all’interno delle attività per il programma di eventi finalizzati alla candidatura di Matera Capitale della Cultura 2019. Lo IAC – Centro Arti Integrate di Matera ha curato la messa in scena della coreografia, dopo un workshop tenuto dallo stesso Sieni a maggio nella città dei Sassi – workshop che ha portato alla selezione dei protagonisti – normali cittadini – che si esibiranno nella prestigiosa cornice della biennale veneziana.

L’evento Vangelo verrà riproposto in Basilicata, dopo la presentazione alla Biennale, tra settembre e ottobre in un’iniziativa che coinvolgerà le città di Matera e di Potenza.

L’opera s’inserisce nella ricerca artistica che Sieni sta conducendo da alcuni anni. La danza contemporanea allarga la sua espressività a partire dai semplici gesti, tramite cui affiora un mondo di passioni, sentimenti, culture materiali e spirituali comunitari da cui partire per autentici movimenti coreografici esibiti da bambini, adulti, anziani… non appartenenti al mondo della danza.Persone semplici che si esprimono con la danza, facendo sì che la danza contemporanea possa aprirsi veramente a tutti.

In quest’ultima opera Sieni trova spunti nella ricerca pasoliniana sui volti e i luoghi che hanno caratterizzato i suoi film e, in modo particolare, Il Vangelo secondo Matteo, che ha trovato a Matera e  in altri contesti della Basilicata la terra d’elezione.

La comunità “evangelica” di Sieni è composta da circa 200 persone provenienti da altre 5 regioni del nord e del sud Italia, oltre la Basilicata.

L’esperienza veneziana dei nostri “danzatori” fa eco all’inaugurazione della mostra “Pasolini a Matera – Il vangelo secondo Matteo 50 anni dopo”, che avverrà il 20 luglio presso Palazzo Lanfranchi a Matera.

Ecco alcuni  link:

http://www.labiennale.org/it/danza/news/04-02.html?back=true

http://www.labiennale.org/it/danza/9-festival/docs/vangelo-secondo-matteo.html

http://www.labiennale.org/it/danza/9-festival/docs/vangelo-secondo-matteo-credits.html

http://www.doppiozero.com/materiali/scene/la-polis-danza-di-virgilio-sieni


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