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Pubblicato il 18 maggio 2015

CONVICINIO DI SANT’ANTONIO

Con sede nel rione Casalnuovo, nello splendido scenario del Sasso Caveoso, è un particolare esempio di complesso rupestre (XII-XIII sec).

Il Convicinio di Sant’Antonio raggruppa le quattro antiche chiese di San Primo, Sant’Egidio (o dell’Annunziata), San Donato e Sant’Antonio Abate (XII/XIII sec), collegate da un ampio cortile cui si accede attraversando un portale con arco ogivale.

Ogni chiesa nei secoli ha subito continue modifiche e tutte conservano le tracce delle loro diverse destinazioni d’uso, dal momento che tra la fine dei Seicento e gli inizi dell’Ottocento non ebbero più funzione di luoghi sacri.

Ciascuna, però, al proprio interno custodisce numerosi e interessanti affreschi di carattere religioso. Subito dopo l’arco d’ingresso si può ammirare la chiesa di San Primo, con una struttura molto semplice articolata in due piccole cappelle.

Da questa si accede alla cripta di Sant’Eligio, che conserva ancora l’aula in cui si accoglievano i fedeli e il presbiterio riservato al celebrante. Molto bello è uno degli affreschi conservati e raffigurante il Cristo pantocratore (XIV sec).

La cripta di San Donato, poi, ha una struttura a pianta quadrata e volte che, abbellite da elementi decorativi, definiscono gli spazi liturgici. Seppur con difficoltà è anche leggibile parte del complesso pittorico che decorava le pareti. Si riescono ad ammirare un volto di San Donato, un’immagine di san Leonardo con abito monacale e alcune scene di carattere religioso realizzate nel Seicento.

La cappella di Sant’Antonio Abate presenta poi una pianta rettangolare divisa in tre navate absidate ed è possibile ammirare anche alcuni affreschi, come un ritratto di Sant’Antonio Abate e uno di San Sebastiano (XV sec).

 


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